E come ti sbagli. Il giorno prima quel bamboccione del Capitano faceva lo spiritoso sulla stampa borghese vantandosi del successo riscosso dai “romani” presso i turisti inglesi. E lo faceva da coatto autentico, magnificando la cucina pittoresca (la carbonara, la trippa, la coda alla vaccinara) mescolata con gli stereotipi più imbarazzanti (Amendola e i cesaroni della Garbatella) e poi con Anna Magnani e Alberto Sordi accanto ad Augusto e Cesare. Una cosa che ai bei tempi avrebbe fatto sguainare il gladio anche all’ultimo dei plebei. Tutto questo per una servile, inconscia vanteria di fronte al perfido inglese che si compiace della romanitudine più palloccolosa. Ma proprio gli inglesi? Il giorno prima del sorteggio per la Coppa dei Campioni? Già. E in fondo tutto era molto chiaro fin dal mattino, ieri, prima che le sorti decidessero, quando sulla stessa stampa borghese del nord ci si compiaceva di rimestare nel tremendo 7-1 inflitto un anno fa dal Manchester United alla Roma. E così sarà di nuovo Manchester. Ma questa volta, se non salverà l’onore della maglia, Francesco Totti lo rinchiudiamo per una stagione in casa di Amendola, imbavagliato, legato a una sedia con la tv accesa sui Cesaroni.
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