Neoliberismo instabile

"Nel corso degli ultimi decenni, a partire dall’arrivo al governo della signora Thatcher a Londra e di Ronald Reagan a Washington poco tempo dopo, abbiamo assistito al diffondersi di un capitalismo liberista che ha reso più difficile sostenere le reti sociali che tutelavano i meno abbienti".

D. Ambasciatore, siamo ormai di fronte a più di un attentato al giorno, in Medio Oriente e pure in Europa. Ci sono guerre in gran parte del globo, e i regimi autoritari crescono con la loro repressione. Cosa sta succedendo al mondo?

 

R. Sono fenomeni diversi e non c’è una spiegazione che dia una chiave universale per tutto. Ma se devo, posso individuare un paio di problemi storici che danno un forte contributo all’instabilità globale. Per prima cosa, nel corso degli ultimi decenni, a partire dall’arrivo al governo della signora Thatcher a Londra e di Ronald Reagan a Washington poco tempo dopo, abbiamo assistito al diffondersi di un capitalismo liberista che ha reso più difficile sostenere le reti sociali che tutelavano i meno abbienti. Con questo nuovo modello ciò che faceva premio era il rischio. In vari paesi si è assistito a un forte rafforzamento del capitalismo finanziario a danno del capitalismo industriale. In questo modo si è avuta una crescita enorme del divario fra ricchi e poveri, nella società americana ma anche in quella britannica e poi via via nel resto dell’occidente.

 

Intervista a Sergio Romano, “Ve lo dico io: è tutta colpa del neoliberismo se il mondo va così”, il Dubbio, 26 luglio 2016

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