Capitalismo fascistizzante

Il fascismo è una soggettività reattiva. E’ intracapitalista, perché non propone nessun’altra struttura del mondo. S’insedia  nel mercato mondiale, nella misura in cui rimprovera al capitalismo di non essere in grado di mantenere le sue promesse.
Il fascismo è una soggettività reattiva. E’ intracapitalista, perché non propone nessun’altra struttura del mondo. S’insedia  nel mercato mondiale, nella misura in cui rimprovera al capitalismo di non essere in grado di mantenere le sue promesse. Fascistizzandosi, chi è deluso dal desiderio di Occidente diventa nemico dell’Occidente, perché in concreto il suo desiderio di Occidente non viene soddisfatto. (...) Questo fascismo moderno può essere definito come una pulsione di morte articolata in un linguaggio identitario. Ma la religione è solo un involucro, non è  la sostanza della questione, è una forma di soggettivazione, non il contenuto reale della cosa. (...) Daesh è una ditta commerciale che vende petrolio, opere d’arte, cotone, armi, un mucchio di cose. E i suoi mercenari sono di fatto lavoratori dipendenti, con alcuni privilegi supplememtari dovuti al saccheggio e alla riduzione in schiavitù di prigionieri e prigioniere. Questa forma fascisteggiante è dunque in realtà interna alla struttura del capitalismo globalizzato di cui è, in qualche modo, una perversione soggettiva. (...) Diciamo che è la fascistizzazione che islamizza, e non l’islam che fascistizza.
Alain Badiou, “Il nostro male viene da più lontano”, Einaudi

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