C’è del liberismo in quella contro-riforma

La contro-riforma costituzionale adottata dal governo Renzi, il disegno di legge Boschi, viene presentata, dal governo e dalla quasi totalità dei media nazionali, come la più importante razionalizzazione delle istituzioni mai realizzata nel nostro paese, dopo decenni di politica degenerata e corrott

La contro-riforma costituzionale adottata dal governo Renzi, il disegno di legge Boschi, viene presentata, dal governo e dalla quasi totalità dei media nazionali, come la più importante razionalizzazione delle istituzioni mai realizzata nel nostro paese, dopo decenni di politica degenerata e corrotta. In realtà, con questo disegno di legge costituzionale, di cui va considerata la sinergia con la nuova legge elettorale, l’Italicum, siamo di fronte a una delle più grandi mistificazioni, politiche e culturali, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale.
Negli ultimi 25 anni i trattati europei si erano già progressivamente sovrapposti alle costituzioni novecentesche, con particolare accentuazione nei confronti della nostra Carta fondamentale (…) Queste due fonti hanno origini e programmi politici e culturali profondamente diversi e sotto certi aspetti antitetici. I trattati traducono in economia un programma liberale-liberista e consolidano una tecnocrazia a-democratica sul versante politico.

Da un appello di intellettuali tra cui Mario G. Rossi, Cesare Salvi, Salvatore Settis, Stefano Sylos Labini

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