Non ci basta mai

Titolo: “Al via il negoziato sul Ttip: sempre più neoliberismo”. Svolgimento: “La Ue è già a pezzi sul fronte rifugiati, minacciata di progressivo disfacimento tra ritorno delle frontiere e ricatti modello Brexit. Ma il core business continua. Ieri si è aperto – durerà fino a giovedì – il dodicesimo

Titolo: “Al via il negoziato sul Ttip: sempre più neoliberismo”. Svolgimento: “La Ue è già a pezzi sul fronte rifugiati, minacciata di progressivo disfacimento tra ritorno delle frontiere e ricatti modello Brexit. Ma il core business continua. Ieri si è aperto – durerà fino a giovedì – il dodicesimo round dei negoziati con gli Usa, in vista del mega-accordo Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), Tafta per i detrattori, che dovrebbe concludersi con il più grande trattato commerciale mondiale, 850 milioni di ‘consumatori’ (che sono anche cittadini, ma questo passa in seconda posizione), 40 per cento del pil della terra. […] I servizi pubblici sono nel mirino di questo accordo liberista: la Ue ha abbandonato il principio della ‘lista positiva’ (lista dei servizi aperti alla liberalizzazione) e ormai da più di un anno ha adottato il principio statunitense della ‘lista negativa’ per escludere dei settori dalla liberalizzazione (se ‘dimentica’ qualcosa, per esempio i servizi infermieristici, questi possono essere liberalizzati)”.


il Manifesto, martedì 23 febbraio 2016

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