La versione neoliberista della dottrina della sovranità limitata

“L’Unione europea è divenuta portatrice di un ethos di estrema destra e mezzo per rendere impossibile in Europa il controllo democratico sulla produzione e la distribuzione. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, lo ha detto chiaramente.

“L’Unione europea è divenuta portatrice di un ethos di estrema destra e mezzo per rendere impossibile in Europa il controllo democratico sulla produzione e la distribuzione. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, lo ha detto chiaramente: “Non può esserci scelta democratica che vada contro i trattati europei”. E’ la versione neoliberista della dottrina della sovranità limitata inventata da Breznev nel 1968: allora, i sovietici repressero la primavera di Praga con i carri armati; questa estate, l’Ue ha represso la primavera di Atene con le sue banche. Siamo determinati a rompere con questa “Europa”. E’ la condizione primaria per ricostruire la cooperazione tra i nostri popoli e i nostri paesi su nuove basi. Dobbiamo sfuggire alla vacuità e disumanità dei trattati europei vigenti e rimodellarli in modo da levarci di dosso la camicia di forza del neoliberismo, abolire il Fiscal compact e opporci al trattato commerciale con gli Stati Uniti, il Ttip”.

 

Stefano Fassina, ex viceministro dell’Economia e delle Finanze (Italia). Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze (Grecia). Oskar Lafontaine, ex ministro delle Finanze (Germania). Jean-Luc Mélenchon, parlamentare europeo (Francia)

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