Teatro e cultura anti liberista

D. E’ vero che tornerà a cimentarsi con il teatro?   R. Sì. Debutterò il 22 ottobre a Cascina con la mia nuova tournée, ‘Come ne venimmo fuori’, a cui ho lavorato per parecchio tempo ma che ho sempre dovuto rimandare

D. E’ vero che tornerà a cimentarsi con il teatro?

 

R. Sì. Debutterò il 22 ottobre a Cascina con la mia nuova tournée, ‘Come ne venimmo fuori’, a cui ho lavorato per parecchio tempo ma che ho sempre dovuto rimandare. Sarà uno spettacolo naturalmente di satira politica, con una particolare attenzione centrata sulla critica a questo sistema economico neoliberalista, e sulla ricostruzione storica di come questo pensiero si sviluppa, si corregge e si afferma.

 

Sabina Guzzanti, attrice, comica e regista, in una intervista a Io Donna dello scorso 6 agosto (intitolata: “Torno a teatro contro il neoliberismo”)

 


 

Queste politiche economiche hanno significato per una vasta parte delle popolazioni che le hanno subite licenziamenti, diminuzione degli stipendi, delle pensioni, degli ammortizzatori e delle garanzie sociali, ma anche aumento dell’alcoolismo, delle tossicodipendenze, dei malati di Aids, della prostituzione minorile, della miseria, della malavita, degli omicidi e dei suicidi.

 

Renato Sarti, regista dello spettacolo teatrale “Chicago Boys”, in una intervista all’Espresso del 21 marzo 2012 (intitolata: “Va in scena il liberismo selvaggio”)

 


 

Insomma, la New economy sta producendo modelli di lavoro – e di pensiero – darwinisti di impianto e totalitari nelle conseguenze. E’ la competizione flessibile, bellezza; è il megagigacapitalismo trionfante che per massimizzare i profitti e rendere abbordabili, e irrinunciabili, i prodotti spreme e butta gli umani.

 

Maria Laura Rodotà, “La New economy crea uomini robot?”, dal Corriere della Sera del 18 agosto scorso

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi