Boldrini e l'ascensore sociale

“Negli ultimi decenni si è perseguito un modello di società estremamente individualista e concorrenziale che proponeva di liberare il mercato da ogni regolamentazione, nella convinzione che la corsa all’arricchimento personale di alcuni avrebbe prodotto spontaneamente benefici per tutta la popolazio
“Negli ultimi decenni si è perseguito un modello di società estremamente individualista e concorrenziale che proponeva di liberare il mercato da ogni regolamentazione, nella convinzione che la corsa all’arricchimento personale di alcuni avrebbe prodotto spontaneamente benefici per tutta la popolazione. (…) Evidentemente questo modello non ha dato i risultati auspicati, se vediamo come siamo messi”. Un possibile vaccino anti individualista? “Il microcredito che è anche sfida culturale”. “Mi concentro sul nostro paese. L’Italia è purtroppo, in Europa, uno dei paesi dove la diseguaglianza tra le classi sociali è cresciuta di più. (…) Significa che la metà degli italiani – il 53 per cento – non ha potuto uscire dal ceto dei propri genitori, come invece accadeva prima. Io sono nata negli anni Sessanta: la mia generazione era quella in cui chi aveva talenti, capacità, studiava, riusciva ad andare avanti anche se veniva da famiglie di operai e contadini. A un certo punto l’ascensore sociale si è fermato”. Lo ha bloccato il troppo liberismo italiano, secondo la presidenta della Camera dei deputati, Laura Boldrini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi