Liam Gallagher e Damon Albarn a partita di calcio di beneficenza nel 1996.
I Brit Awards si avvicinano, la serata alla O2 Arena di Londra ci sarà mercoledì. E siccome si chiamano Brit Awards, e siccome sappiamo già che Adele farà incetta di premi (Chris Martin dixit: "Adele ci farà il culo". Forse anche lui si è accorto della noiosità dell'ultimo album dei Coldplay), noi ci occupiamo della Grande Guerra degli anni Novanta, tra Oasis e Blur.
Damon Albarn e Graham Coxon ieri sera, durante il concerto di beneficenza Brit Awards War Child, hanno suonato un nuovo pezzo, "Under The Westway", il primo inedito dopo "Fool's Child" del 2010. Secondo alcune fonti qualificate (Alex James, il bassista bastiancontrario della band) l'esibizione di mercoledì sera ai Brit Awards sarà l'ultima dei Blur, ma la più lunga della storia (undiciminuti).
Mentre i Blur non sanno cosa fare della propria vita e partoriscono una ballata due anni, Noel Gallagher si gode il successo di High Flying Birds. Non pago, ha vagamente confermato i pettegolezzi su una sua possibile esibizione, sempre mercoledì sera, con Chris Martin dei Coldplay.
Perché quando sei il fratello savio dei Gallagher, ti puoi permettere tutto, anche di rovesciare una battaglia che iniziò nel 1995, con un lungo testa a testa ai vertici delle classifiche inglesi che altalenavano tra i due fuochi brit, Oasis e Blur.
E puoi permetterti di dire che i Blur (assieme agli Oasis) sono l'ultima grande novità della musica inglese. E pure che preferiresti lavorare con Damon Albarn piuttosto che con Tom Yorke (della serie, il nemico del tuo nemico è tuo amico).
Ps gigs: la parte femminile di questo blog possiede ancora un cappellino dei Blur, ricordo del live del 14 marzo 1996 a Firenze.
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