I rutti del populismo televisivo

Gli insulti a Farinetti spiegano bene una deriva del talk italiano

I rutti del populismo televisivo

Oscar Farinetti (foto LaPresse)

Oscar Farinetti è stato aggredito durante un’intervista condotta da Bianca Berlinguer da una ricercatrice che è intervenuta accusando il patron di Eataly di ogni nefandezza. Farinetti l’ha querelata e ha fatto benissimo. Proprio mentre cercava di spiegare che il problema dell’Italia è che si impiega la maggior parte del tempo e dell’attenzione alla denuncia di quel che non va e alla demonizzazione dei responsabili più o meno reali, mentre lo spazio per discutere delle soluzioni è residuale, ha avuto una conferma immediata della sua tesi. L’Italia del rancore, che invece di discutere – o criticare – strilla nella convinzione che ha ragione chi grida di più, si è palesata. Che la conduttrice abbia almeno tollerato se non preordinato tutto questo non fa onore al suo stile solitamente algido e certo non rappresenta un esempio di quello che si vanta di essere un “servizio pubblico”. Che servizio si fornisce se si tollera che a un ragionamento, giusto o sbagliato che sia, non si contrapponga un altro ragionamento ma solo vocalizzi esacerbati? Non si tratta di demonizzare il dissenso o la protesta, nemmeno di ricordare le norme elementari della buona educazione. Si tratta di un rifiuto ormai generalizzato ad accettare un piano civile di discussione, che è poi il sostrato indispensabile di ogni convivenza democratica. Invece di convincere, si punta a impressionare, a mostrare indignazione mal recitata, allo scopo di screditare le persone senza mai entrare nel merito dei problemi esposti. Alzare il volume per non far capire quel che si dice e confondere le cose è un vezzo perdonabile in qualche tenore tradizionalista, non in un confronto che dovrebbe servire a far capire qualcosa di più.

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Commenti all'articolo

  • perturbabile

    27 Giugno 2017 - 18:06

    Mi spiace non trovarmi d'accordo con Lei, lettore Desa, e soprattutto su quello che è un problema di metodo, prima che di merito. Ho altro nella vita e non conosco Farinetti, nè ho visto la trasmissione. Ma mi figuro l'energumena, perchè vivo in Italy'! Buffa poi una cosa: ch' io abbia una certa curiosità umana, anche una specie di rispetto, per gli arricchiti (dal lavoro). Ma questo esula dal tema. Caro Desa, non so dirLe altro se non di tornare all'articolo, per una seconda lettura.

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  • luigi.desa

    23 Giugno 2017 - 15:03

    Farinetti si è messo l'abito ( o glielo hanno messo ) del predicatore e qualcuno si scoccia dei predicozzi da partei di un ricco o arricchito.

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