Il Cda Rai boccia il piano di Campo Dall'Orto. Contro anche Maggioni

Il consigliere Paolo Messa: “Venuto meno il rapporto di fiducia, tragga le conseguenze”. Attese a giorni le dimissioni del direttore generale. 

Il Cda Rai boccia il piano informazione di Campo Dall'Orto

Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto (foto LaPresse)

Antonio Campo Dall'Orto è ad un passo dall'essere l'ex direttore generale della Rai. Il Consiglio di amministrazione ha infatti bocciato il suo piano dell'informazione ed è una bocciatura che ha un significato molto preciso. Infatti, anche se formalmente non si tratta di una mozione di sfiducia nei confronti del dg (che peraltro non è prevista dallo statuto), appare impossibile che Campo Dall'Orto possa rimanere a Viale Mazzini. A quanto riferisce l'Agi sono stati 5 i voti contrari in Cda tra cui quello del presidente Monica Maggioni (oltre ai consiglieri Arturo Diaconale, Franco Siddi, Rita Borioni, Giancarlo Mazzuca). A favore hanno votato Carlo Freccero e Marco Fortis, astenuto Guelfo Guelfi. Non ha partecipato al voto Paolo Messa che, poco prima, aveva abbandonato i lavori annunciando la sua “sfiducia”: “Credo sia un dovere, anche per rispetto dello stesso Campo Dall'Orto, trarne le conseguenze ed ammettere che sono venute a mancare le condizioni a base del rapporto di fiducia con il direttore generale”.

 

 

Il Consiglio ha invece dato il via libera ai piani di produzione delle reti generaliste e tematiche. Un'approvazione che però, riferisce sempre l'Agi, è a termine e riguarda la programmazione fino al prossimo settembre. Non ci sono quindi i piani relativi ai palinsesti autunno-inverno.

 

Totonomi per il successore. Sono settimane che a Viale Mazzini si parla dell'imminente “lincenziamento” di Campo Dall'Orto. Dato in rotta sia con Matteo Renzi (che pure lo aveva fortemente voluto in Rai) che con il presidente Maggioni. Non a caso da tempo circolano già i nomi dei suoi successori. Si va da Giancarlo Leone, ex direttore di RaiUno, a Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, a Nino Rizzo Nervo, giornalista, una vita spesa in Rai, molto vicino a Paolo Gentiloni, che da qualche settimana è vicesegretario generale della presidenza del Consiglio. 

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Commenti all'articolo

  • armando.dasdia

    22 Maggio 2017 - 20:08

    Mah! I candidati mi sembrano tre brontosauri....

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Maggio 2017 - 20:08

    Senza fuffa e fronzoli. Antonio Campo Dall'Orto: "Azienda ostaggio della politica" Roba da chiodi! Credeva d'esserci arrivato per "meriti" suoi? Dopo aver vinto un concorso pubblico? Veniva da Saturno? Credeva di essere la Badessa del Convento delle Orsoline? La RAI è sempre stata il luogo della massima espressione e applicazione del Manuale Cencelli e del metodo consociativo. La vicenda è perfettamente in linea con "l'essere" della RAI, Il voto a suo favore di Carlo Freccero, pure. Ma fatela finita! Una perenne lotta tra fazioni. I nomi dei presunti successori? Un elenco di fazioni.

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