Gli stereotipi sulle donne dell'est sexy e casalinghe fanno chiudere Parliamone Sabato

Nel programma condotto da Paola Perego si era parlato dei motivi per i quali varrebbe la pena scegliere una donna dell'est. La Boldrini teme addirittura la violenza sulle donne, e c'è chi se la prende coi giornali

Parliamone Sabato

Paola Perego negli studi di Parliamone Sabato (foto LaPresse)

La Rai ha chiuso Parliamone Sabato, il programma condotto da Paola Perego, dopo le polemiche in seguito alla messa in onda di una lista nella quale venivano elencate le ragioni per scegliere una fidanzata dell'est Europa. Gli autori avevano analizzato il loro fascino sulla base di sei presunte peculiarità: “Dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo”, “sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni”, “perdonano il tradimento”, “sono disposte a far comandare il loro uomo”, “sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa” e “non frignano, non si appiccicano, non mettono il broncio”.

“Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano”, ha detto il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto. “La decisione di chiudere Parliamone Sabato - spiega Dall'Orto - non è infatti solo la necessaria reazione ai contenuti che contraddicono sia la mission del servizio pubblico che la linea editoriale. È anche una decisione che accelera la revisione del daytime di Rai 1 sulla quale peraltro stavamo lavorando da tempo. Questo al fine di rendere i contenuti Rai sempre più coerenti ai valori che ne ispirano la missione”. Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, ha aggiunto: “Rinnovo le mie scuse più sincere per quanto accaduto e ribadisco l’impegno per un’offerta sempre ispirata ai valori del servizio pubblico”.


Così ha twittato il marito di Paola Perego


La presidente Rai Monica Maggioni aveva parlato di “errore folle, inaccettabile” per una “rappresentazione surreale dell'Italia del 2017”. Il presidente della Vigilanza Rai, il grillino Roberto Fico, sin da subito aveva invocato “provvedimenti seri”. Pesante anche il commento della presidente della Camera Laura Boldrini: “È inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista è offensiva sicuramente nei confronti delle donne: quelle italiane che non sarebbero sufficientemente brave con i propri compagni e quelle dell’est descritte come dei peluche. Ma offende anche gli uomini, che risulterebbero esseri incapaci di relazionarsi alle donne in modo paritario”. In più, secondo la Boldrini, “si rende la donna un oggetto, e da questo alla violenza il passo è breve”.

A difendere parzialmente Parliamone Sabato ci aveva provato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: in una nota parlava di polemica “ipocrita e insensata” e spostava l'attenzione sulle pagine dei quotidiani dove “la donna appare come un mero oggetto, eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • nico.machi

    22 Marzo 2017 - 11:11

    Non ci importa delle finte liti e dei pettegolezzi futili da mercato ortofrutticolo di stampo barocco, condotte oltre il limite della sopportazione ed enfatizzate da tutta la stampa, che non parla di problemi concreti (per esempio immigrazione, impoverimento delle classi medie), ma fa solo pettegolezzo politico, ideologico e di costume. Tutta la stampa ci propina non altro che pornografia, comportamenti abnormi (che diventano leciti), costumi sessuali enfatizzati di gente di spettacolo (tutti dolorosamente stuprati), solo deretani di donne, che cessano di avere un volto, come se il desiderio sessuale fosse lecito solo per sodomia che non fa figli. Ma sette miliardi di persone sono tropi sulla terra, bisogna ridurle a 500 000 000. Non un tentativo di creare o di sostenere una corrente di pensiero, degli ideali che non siano qualunquisti. Interessano solo le vendite secondo il gradimento (assai numeroso) del più basso e crasso istinto. Fate del giornalismo, basta pettegolezzi!!

    Report

    Rispondi

  • nico.machi

    22 Marzo 2017 - 08:08

    "Much Ado About Nothing", direbbe Shakespeare. Anche il nulla fa spettacolo e polemica. Non ci vuole uno scienziato per enunciare che in ogni categoria di donna (come in ogni categoria di uomini) c'è pariteticamente il buono e il meno buono, da qualsiasi punto cardinale provenga. Ma se fiumi di parole ingiustificate furono versati per discutere sul sesso degli angeli ora altrettanti se ne versano per discutere che tipo di sesso e di spiritualità devono avere le donne. Ma di che si discute? Tutto il mondo è paese. Il vero problema aggirato e non affrontato è che le nascite sono in netto calo e, di questo passo, noi Italiani (ad esempio) siamo destinati all'estinzione.

    Report

    Rispondi

  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    21 Marzo 2017 - 07:07

    Giustamente si licenzia chi dice che l'imperatore e' nudo. Sarei curioso di leggere le dotte analisi che descrivono i reali motivi per cui non tutti fanno "donne e buoi dei paesi tuoi". E anche il reciproco se andiamo a guardare con attenzione.

    Report

    Rispondi

  • carlo.trinchi

    20 Marzo 2017 - 22:10

    Bene. E che dire di Sgarbi sulla 7 che dice parolacce a gogo? A già la sette è privata. Ma se si deve fare una mossa politica questa vale per tutti e non solo con mamna rai di cui ci fanno pagare vergognosamente il canone. Non ci sono regole e le televisioni come pure molte trasmissioni radio sono un puttanaio pazzesco, senza regole e decenza. Le regole devono valere per tutti. La Perego è solo la vittima sacrificale. Domani ci metteranno Giletti. Dalla padella alla brace.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi