Tra "scongelamenti" e Willy Wonka, Mika dice arrivederci. E noi ci contiamo

Una sfilza di ospiti per l'ultima puntata di Casa Mika in uno spettacolo che è un po' teatro, musical e cabaret

Casa Mika

Mika ha vinto. Inutile cercare il pelo in un uovo poché cotto alla perfezione. “Buonasera Italia e benvenuta a casa mia: stasera sarà speciale”, annuncia l’abile conduttore. E in effetti la serata è un dipanarsi di buona musica, bei monologhi, dialoghi accattivanti. Ci risiamo: la quarta e ultima puntata fa sognare. Come la prima.

 

Ritmo, forma e contenuto convivono perfettamente regalando al pubblico uno spettacolo vero che è varietà e pure un po’ teatro, ma anche musical e cabaret.

Mika è bravo ma non riesce a far sembrare simpatico Fabio Fazio

Terza puntata dello show condotto dalla pop star inglese. Ancora grandi ospiti e divertimento sopra la media, ma "Casa Mika" perde appeal (parentesi buoniste comprese)

 

Una sfilza di ospiti davvero ben selezionati non lascia mai sospettare sembianze di marchetta.

 

Si parte col botto. Cioè con Kylie Minogue: “Fa buonissimo il caffè”, giura Mika. Lei sfodera il suo classicone “Can’t get you out of my head”, noi capiamo che la serata promette bene.

 

Arriva anche Sara Felberbaum, la bella coinquilina del conduttore che, finalmente, si fa un po’ più partecipe. Sfoggia un’abitino raffinato (come lei), due farfalle sulla sua gonna fanno volare il pensiero ad una farfallina ben più volgare, che appassionò più la critica che il pubblico. Sara dimostra che non è necessaria la volgarità per fare ascolti, quando esistono contenuto e bellezza. Grazie.

 

Mika non si stufa di fare il taxista, questa settimana a Catania. Lo sketch funziona sempre e lui impara anche un po’ di dialetto siciliano.

“In un mondo dove ci sono sogni, c’è tutto: corri, corri, corri e non fermarti mai, solo così puoi arrivare a realizzarli”. La retorica è dietro l’angolo. E ci resta. Merito degli autori, certamente, e dell’interpretazione come sempre impeccabile e vera del padrone di casa. Il monologo è tutto del conduttore: teatrale, efficace, spettacolare. E, accompagnato dai suoni dell’Orchestra dell’Opera Italiana, il racconto si fa favola.

 

Quindi, c’è Pupo. Sì, proprio lui, quello che cantava di un gelato al cioccolato dolce e un po’ salato (?), ma qui preferisce esibirsi sulle note di “Sarà perché ti amo”, insieme a Mika. “L’ho scritta io”, fa sapere Enzo Ghinazzi (che non si sa tanto, ma è il vero nome dell’artista in mignatura –e meno male-): “Se avessi saputo che avrebbe fatto così successo, col cacchio che l’avrei data ai Ricchi e Poveri”. Il momento, incredibilmente, non scade nel trash.

 

Un po’ di polvere di stelle per Chiara Galliazzo, vincitrice della sesta edizione di X Factor, che duetta con Mika sulle note di “Stardust”. Contenti di averla rivista, in gran forma.

 

Esce dal frigo… Ornella Muti. “Non vorrai mica mangiare con tutte le cose che possiamo fare insieme questa sera”, dice allo showman. E intavola una lezione di yoga. Mah.  

 

Con un bravissimo Francesco Favino lo spettacolo ci porta svelto nella Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka: Favino canta (pure!), interpreta (ovvio), incanta, insieme a Mika. Il momento è da favola.

 

Non poteva certo mancare Paola “piscologa de vita e piscologa de Mika”. “Ormai sei guarito”, gli dice lei: “Hai anche cantato “Sarà perché ti amo” con Pupo, puoi fare tutto adesso. Da bruca sei diventato farfallo”. E’ triste Paola, in partenza con un trolley di pelo bianco rivela: “Vado in Brasile a fare un corso d’aggiornamento. Senza di me comincerai a bere, andrai a donnacce e seguirai Gasparri su Twitter: una tragedia”.

 

Momento Lollipop, tutto da gustare. Quindi: Antonellina Clerici. Sorridente e ironica intrattiene il padrone di casa dentro a una vasca. “Sono la donna più invidiata d’Italia, sappiatelo, e qua io tocco tutto”.

 

Musica, Maestro. Arriva Jack Savoretti con la sua chitarra e la voce sporca (ci piace), e poi l’omaggio e un “Uomo complicato, bello, intelligente. Romanziere moderno, pensatore censurato come tutti i grandi, che forse mi avrebbe fatto sentire scomodo anche a casa mia se lo avessi invitato qui, ma l’avrei voluto proprio per questo, per sentire il suo pensiero contro e parlare della sua arte”. Signore e signori, l’omaggio è a Pierpaolo Pasolini.


La parentesi buonista di questa serata, finalmente, ci piace. Perché non è buonista. E’ vera. La musica che aiuta e salva, stavolta arriva anche a noi. Non c’è spazio per la retorica delle buone intenzioni, nella casa circondariale di Dozza di Bologna. Insieme a Mika, ai detenuti e ai volontari, la musica ha fatto davvero una magia, fino quasi a farci commuovere.

 

"Al cuore fa ben fare le scale", lo sapevate? Parola della poetessa Patrizia Cavalli, giacca verde pisello su una camicia a righe bianche e rosse e una fisionomia simpatica che trasmette buon umore, si esibisce su un podio dorato insieme ad un Mika più che divertito. Adoriamo quando la cultura si fa pop.

 

E’ giunta l’ora dell’ultimo ballo. Quindi, le note di Grace Kelly ci accompagnano alla conclusione: “Arrivederci!”, dicono. Noi ci contiamo. Bravo Mika, bravi tutti, molte grazie e, questa volta è proprio il caso di dirlo: complimenti per la trasmissione.

Tutte le foto qui riportate sono tratte dalla pagina ufficiale Facebook di Casa Mika

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    07 Dicembre 2016 - 17:05

    "Tocca tutto"..? Oddio "tutto" è un optional lì in vasca (fuori pure).

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