X Factor vola verso le semifinali, ma si parla solo della lite tra Manuel e Arisa (e del suo hashtag)

Eliminato il rapper Loomy in una puntata tesa tra la cantante e il frontman degli Afterhours. Ma i battibecchi almeno aiutano a superare la ripetitività del format

Arisa e Manuel

Arisa e Manuel (foto LaPresse)

La fine si avvicina. E i malumori si svelano. A partire da quelli dell’emotiva Rosalba Pippa e del suo vicino di banco e collega, Manuel Agnelli. Ieri sera, infatti, i due non si sono risparmiati. Quanto a battibecchi e maltrattamenti hanno regalato lo spettacolo necessario all’intrattenimento dovuto a chi, da casa, resti fedele a guardare l’avvicendarsi di un format che, dopo un po’ – bontà sua – rischia di ripetersi. Cioè: si ripete. E lo diciamo senza critica, ma con comprensione estrema, giacché conduttore e giudici, e concorrenti pure, ci paiono fin troppo bravi nel liberarsi dalla monotonia che incombe.

A X-Factor finalmente esce Caterina. Arisa non fa più ridere, qualcuno la fermi

“Cosa ci fa Eva al ballottaggio?”, chiedeva Fedez sconsolato a fine puntata nel vedere quella che tutti davano come favorita per la vittoria finale di X-Factor giocarsela contro Caterina.

Arisa e Manuel, dicevamo. Si sono punzecchiati, inzigati, mordicchiati in un’iperbole dialettica esplosa dopo le 22. Il soggetto del contendere è Gaia. O, meglio: la scelta del brano fatta per lei dal suo giudice, Fedez. "Hai una vocalità perfetta e misurata, non conoscevo questo pezzo e il ritornello non è arrivato, vorrei sentirti di più nelle cose che conosco", ha spiegato Arisa. "Allora studia un poco", l’ha stuzzicata Agnelli. "L'ignoranza è solo di chi pensa di saperne di più, sei proprio saccente", ha ribattuto lei. Ahia.

Gaia (foto LaPresse)

Ma andiamo alla gara che si fa sempre più delicata. Questa è stata la puntata che ha deciso i semifinalisti, quindi chi potrà cantare e pubblicare il proprio inedito entrando, di fatto, a far parte del mondo (vero) della discografia italiana.

Apre la serata: Roshelle. E’ brava davvero e ben interpreta un brano rap, sartoriale per lei. L’outfit ci risulta come sempre incomprensibile, anche se, grazie al Signore, abbiamo dismesso i retaggi sadomaso del principio. La scenografia “featuring Renzi”, come l’ha spiegata Fedez, riporta dei “sì” e “no” cubitali e pacchiani assai. Troppa. L’esibizione è “muscolare” per Arisa, il termine ormai abusato. Lo fa notare anche Alessandro Cattelan. “Questa è un’edizione fitness”, ironizza Fedez.

Roshelle (foto LaPresse)

I Soul system riempiono il teatro con le note di “Feel good inc” dei Gorillaz. L’esibizione è dinamica. Bravo anche Alvaro per la scelta.

Eva Peverallo canta un pezzo di non abbiamo capito chi. Ma Agnelli ci rassicura “lo riconoscerete tutti quando lo sentirete”. E in effetti: è “Mad about you” degli Hooverphonic, una di quelle canzoni che hai sentito molte volte, ma non ricordi come e perché. Lei è intrigante, come sempre. Sensuale. Credibile. Per i giudici non è l’esibizione più bella che ha fatto. Anche per noi, in effetti.

Eva (foto LaPresse)



E’ arrivato il momento di Loomy. Arisa promette che spaccherà. E lui lo fa. “Nessuno mai mi ha regalato nulla in vita” rappa. E nemmeno qui, aggiungeremmo noi. A partire da Alvaro (“Ogni puntata canti sempre che è difficile..."), fino all’impietoso Agnelli: “Qui dentro c'è chi ha storie più drammatiche della tua, ma non le racconta, questo non è Uomini e Donne”. La replica di Arisa non si fa attendere: "Ti fanno pesare il fatto che scrivi, è una strategia dei giudici, tu sai raccontare, gli altri no: hashtag #sucaaaaa!". Delicatissima. Fedez parla di metrica. E di flow. Noi non abbiamo ancora capito bene cosa sia quest’ultimo, ma fa figo e ci piace.

Loomy (foto LaPresse)

Sentiamo “Wonderwall” degli Oasis dal bel Biagioni. Voce e chitarra, l’esibizione è potente. Per noi il ragazzo è bravo, ma discograficamente parlando lo vediamo debole. Non riusciamo trovargli un’identità che vada oltre la buona interpretazione delle canzoni d’altri. Ma, forse, ci ricrederemo quando ascolteremo il suo inedito.

Biagioni (foto LaPresse)

Gaia mostra le sue venature indie, questa volta. “Facciamo vedere anche quello che vuole esser lei” annuncia Fedez. Con quella bellezza fresca che pulita funziona di più, la nostra preferita ci avvolge con la sua voce di ambra morbida. E per la prima volta dall’inizio della serata, un’esibizione arriva fino al salotto di casa.

Dopo un’incursione troppo energica di Skin (e poi medleyone degli Skunk Anansie tutti), inizia la seconda manche: il meno votato della prima è Loomy. Che va all’ultimo scontro.

Skin (foto LaPresse)

I concorrenti ora vengono accompagnati da un’orchestra di 30 elementi che scalda, spettacolarizza, rende tutto più romantico, ma non salva dalla monotonia di cui sopra.

Anni 80 liberi e creativi con gli Smiths per Andrea Biagioni che canta “Please please please let me get what i want”. Bravo, come sempre. E nulla di più.

Torna, quindi, Roshelle con un brano di Meghan Trainor che ancora prima di ascoltarlo, sappiamo essere fatto per lei. A questo punto Agnelli vuole sentire l’inedito. Noi pure.

Riecco anche Gaia con un bellissimo brano di Malika Ayane: “Come foglie”. Evviva. Ma forse, dobbiamo ammettere, questa è la sua peggiore performance dall’inizio. E ci spiace dirlo che quasi ci esce sangue dal naso. “E’ troppo forte il confronto con l’originale”, dice Arisa. Siamo pienamente d’accordo.

Risentiamo i Soul System, questa volta con “Where is the love” dei Black Eyed Peas. Che stanno al gruppo veronese come Clark Kent a Superman, fa notare Fedez. Per noi è un ennesimo sì.

Con senza fine di Gino Paoli, ritroviamo Eva Pevarello. Scelta delicatissima, più di un bicchiere di cristallo di Boemia. Lei tiene e, se evitiamo il confronto con l’originale, ne esce bene. Ma senza lode.

All’ultimo scontro va (udite, udite): Gaia. Che affronterà Loomy, quindi. Restiamo ba-si-ti. E comunque vada, il successo non ci sarà.

Arisa indossa occhiali da sole “Perché il momento l’ha scossa”, tenta di spiegare il buon Cattelan. “No, per un vezzo da diva” risponde lei, sull’orlo di una crisi isterica.

L’eliminato è Loomy. A noi dispiace, sinceramente. E gli auguriamo un trionfante futuro discografico, al netto del mancato podio. Magari sotto l’egida di Fedez e della sua Newtopia che hanno saputo rendere un fenomeno anche chi non lo è, come l’ottimo Rovazzi. Che interviene a risollevare gli umori col suo nuovo wannabe tormentone. Che tormenta, appunto.

La puntata si chiude. Entrano Mara Maionchi e Daniela Collu. Arisa è offesa col collega Agnelli (“Non vede l’ora di scagliarsi contro una donna”) e vuole delle scuse. Lui se ne va. Sipario, sigla e alla prossima puntata.

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