Il giornalismo online non è un social. Servono contenuti non video

Una ricerca di Parse.ly ha ridimensionato l'importanza dei filmati per aumentare traffico. I lettori continuano a preferire gli articoli, meglio se lunghi

Il giornalismo online non è un social. Servono contenuti non video

A chi sostiene che il giornalismo online scomparirà e verrà sostituito da un nuovo modello di informazione incentrata sui video risponde una ricerca di Parse.ly. Infatti, nell’ultimo Authority report della compagnia americana che analizza il traffico web, l’importanza dei filmati all’interno del panorama giornalistico internazionale appare molto ridimensionata. A far affezionare i lettori a una testata sono ancora gli articoli testuali, non i video, specie quelli che superano le mille parole, i cosiddetti long-form posts.

 

Tra il dicembre 2014 e il dicembre 2016 il settore video ha generato un tasso di engagement – ossia la interazioni del lettore con la pagina (click e scroll) – inferiore del 30 per cento rispetto a quello generato dagli articoli testuali di lunghezza compresa tra le 200 e le 600 parole. A sancire però il miglior rapporto tra visualizzazioni e interazione sono stati i long form post, che hanno superato in media del 10 per cento i risultati ottenuti dai contributi che prevedono un tempo di lettura limitato.

Il calo del successo dei filmati applicati al giornalismo è imputabile essenzialmente, secondo lo studio, a due fattori tecnici:

• l’autoplay, che fa aumentare sensibilmente il tasso di abbandono;
• i tempi di caricamento, che molto spesso risultano essere lunghi soprattutto nei dispositivi mobile.


Fonte: The Authority report, Parse.ly


Lo scarso appeal dei video è sancito anche dai dati che tengono in considerazione le sorgenti di accesso ai siti. Sia che si arrivi tramite Google sia tramite social network sono gli articoli testuali quelli che hanno generato i migliori tassi di engagement, con una sola differenza: gli utenti che provengono dai motori di ricerca preferiscono il long-from journalist, quelli che sono approdati su una pagina da Facebook invece hanno navigato di più leggendo articoli di dimensioni contenute.


Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    24 Gennaio 2017 - 10:10

    Per quanto mi riguarda, viva la carta stampata. Il vero giornalismo è questo!

    Report

    Rispondi

Servizi