Il comodino NON si è dimesso. Eccolo, più grasso che mai, pieno di libri nuovi e vecchi.
Dorothy Parker, Uomini che non ho sposato (La Tartaruga): sono i racconti pubblicati sul New Yorker (comprato su Amazon, e sappiate che anche Tanto vale vivere non si trova più in libreria), compreso quello sulla giarrettiera a fascia che cede durante una cena, e DP non si può alzare in piedi.
Viaggiatori francesi a Milano, La bellezza delle milanesi (Sellerio): perché c’è quel pezzo di Stendahl sull’estrema povertà delle donne ricche, e la necessità di un amante: “Quando una donna si trova assolutamente priva di un amante, è il marito che le rende il servigio di accompagnarla”, ma lamentandosene.
Mary McCarthy, Vivere con le cose belle (Il mulino): vivere con le cose belle è il manifesto esistenziale che vorremmo, e in questo ci sono i libri amati, i musei, la Traviata, l’amicizia con Hannah Arendt, e l’analisi del mal di denti di Vronskij, dopo che Anna si è uccisa.
Alice Munro, Troppa felicità (Einaudi): meraviglioso.
Tiziana Lo Porto, Daniele Marotta SuperZelda, La vita disegnata di Zelda Fitzgerald (minimumfax): Zelda a fumetti, appena uscito, che bello (e non si può non leggere Pietro Citati, La morte della farfalla, Mondadori di qualche anno fa, con la storia d’amore di Zelda e Scott).
Alicia Giménez-Bartlett, Giorni d’amore e d’inganno (Sellerio): Se serviva la conferma alla considerazione di Nora Ephron secondo cui non si conosce mai la verità sul matrimonio di qualcuno, compreso il proprio, eccola (aggiornamento da La trama del matrimonio di Jeffrey Eugenides, Mondadori: agli uomini non piace, troppo amore e troppo romanzo di romanzi)
Adam Gopnik, Da Parigi alla luna (Guanda): un americano, che ha già scritto Una casa a New York, raccontando nei dettagli la ricerca e la conquista di un appartamento e di una vita con bambino piccolo a Manhattan, va a Parigi (sempre con moglie e figlietto) per cinque anni e scopre “la più splendida civiltà dei luoghi comuni mai esistita”. Compreso l’acquisto delle luci di Natale al Bon Marché.
Kurt Vonnegut, Baci da 100 dollari (Isbn): quanto denaro può valere un bacio? Più o meno di un ricordo? Può un marito trascurare la moglie per giocare con i trenini? Storie inedite d’inizio carriera, pubblicate sui rotocalchi, scritte nei bar, e con la morale (Dave Eggers, nella prefazione, sembra felice di avere scoperto che Vonnegut era stato, all’inizio, così tanto moralista).
Per bambini:
Marco Lodoli, illustrazioni di Valerio Vidali, Gigi Baruffa (La nuova frontiera Junior): fa ridere e fa piangere, è in rima, è la storia di un bimbo sempre agitato, una mamma disperata, un babbo tranquillo, e la Morte in persona che bussa alla porta. I bambini restano a bocca aperta, un po’ si spaventano e un po’ si compiacciono (“vedi mamma che saltare sui divani serve?”).
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