Perché c'è un'azienda di televisori che ha paura dell'Argentina fuori dai Mondiali

Se l'Albiceleste non si qualifica tu rimani con la Newsan dovrà rimborsare i soldi delle tv comprate dagli argentini che hanno aderito alla promozione. Saranno anche altri i settori economici colpiti dalla débâcle sportiva

Perché c'è un'azienda di televisori che ha paura dell'Argentina fuori dai Mondiali

Foto LaPresse

“Molto sicuri della nostra passione. Super Promo Eliminatorie. Compra un Led Tv Smart 50'' 4K. Se l'Argentina non si qualifica tu rimani con la televisione e noi ti restituiamo il denaro”. Una proposta da Fine del Mondo, nel senso più letterale del termine. Newsan, la fabbrica di televisori che dal 24 al 31 agosto ha fatto questa promessa agli acquirenti, ha infatti sede a Usuhaia, Terra del Fuoco: località diventata un importante distretto industriale dell'elettronica grazie a programmi di agevolazione governativa.

Il problema, però, è che ora la nazionale Albiceleste rischia davvero di non riuscire a qualificarsi per la Coppa del Mondo che si terrà in Russia nell'estate del 2018. A due turni dalla fine nel girone sudamericano l'Argentina è infatti quinta su dieci e solo le prime quattro ottengono il pass diretto per i Mondiali (la quinta dovrà vedersela con la vincitrice del gruppo dell'Oceania): 24 punti contro i 37 del Brasile, i 27 dell'Uruguay, i 26 della Colombia e i 24 pure del Perù, che ha la stessa differenze reti, ma ha segnato più gol: 26 contro 16. Alla penultima giornata, il 5 ottobre, ci sarà lo scontro diretto in casa con il Perù.

 

Qualcosa che però non tranquillizza Newsan in quanto in questa torneo l'Albiceleste ha fatto qualche scivolone clamoroso in suolo argentino: lo 0-2 con l'Ecuador dell'8 ottobre 2015; lo 0-1 con il Paraguay dell'11 ottobre 2016; l'1-1 con il Venezuela dello scorso 5 settembre, dopo che gli ospiti erano pure andati in vantaggio. Specie dopo quest'ultima scialba prova, più di un giornale si è messo a rievocare l'ultima volta che l'Argentina non si era qualificata per la fase finale di un Mondiale: era il 1970, e ad eliminarla era stata proprio il Perù.

 

E sono già iniziati i calcoli sul danno economico: televisori da restituire a parte, chi ci rimette con la non qualificazione? La Noblex ha preso la cosa in modo giustamente sportivo: il 10 settembre ha infatti riaperto la promozione per i primi nuovi 250 acquirenti. “La passione per l'Argentina continua intatta”, spiega lo spot, ricordando che l'impresa è la fornitrice ufficiale della Nazionale. Il gerente di marketing Marcelo Romeo ammette però che sono stati già approntati “piani di riserva”. Per ora top secret. Quel che si sa è che a Usuhaia le catene di montaggio stanno comunque lavorando a pieno ritmo, per un mercato stimato entro fine anno in 3,1 milioni di apparecchi, molti dei quali già prenotati da diverso tempo.

  

In caso di non qualificazione potrebbe invece subire un crollo la domanda di servizi tv a pagamento e anche quella di dispositivi mobili – in Argentina con la differenza di fuso orario la gran parte delle partite del Mondiale russo andranno in onda tra le 9 e le 15, e in molti dovranno dunque arrangiarsi a seguirle via smartphone.

 

Problemi ci sarebbero anche per i produttori di bibite e spuntini: nella tradizione locale, empanadas e picadas. Sopratutto l'industria della birra sognava di far riprendere un consumo che con la crisi economica era precipitato a 41 litri all'anno, contro i 57 della media latino-americana o i 67 del vicino Brasile. E il consumo di birra davanti alla tv a vedere le partite è stimato al 4 per cento del totale. Poi ci sono i 60.000 tifosi che dovrebbero andare in Russia. Molti di loro farebbero scalo in città come Londra, Berlino o Oslo, con occasioni turistiche che ovviamente verrebbero meno. Per non parlare dell'Adidas, sponsor della Nazionale e personale di Lionel Messi.   

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