La roulette del Milan e il debutto del Benevento. La domenica nel pallone

Leo Lombardi

Una squadra completamente nuova per i rossoneri marchiati Cina, una prima assoluta in serie A per i campani. Ecco cosa non si può non sapere della prima giornata del campionato italiano di calcio

ATALANTA-ROMA

(ore 18, arbitro Giacomelli di Trieste)

 

Gasperini aveva chiesto che non venisse smantellata la squadra, è stato (in parte) accontentato. Si sapeva che sarebbe partito Kessie, Conti è stato un sacrificio obbligato mentre Spinazzola è la grana dell'ultima ora. E' rimasto Gomez, consacrato leader di una squadra attesa anche dall'Europa League. Ripetersi sarà difficile, provarci esaltante. A Roma comincia il primo anno “Dopo Totti”. Chiuso un lungo tramonto, via a una nuova epoca. In panchina siede Di Francesco, i primi passi sono stati faticosi. Per questo il debutto un po' spaventa

BOLOGNA-TORINO

(ore 20.45, arbitro Massa di Imperia)

Dopo tanto parlare, Belotti è rimasto al Torino. Cairo non solo segna gli utili in Rcs ma anche il primo mercato senza cessioni di peso. Squadra confermata, interventi mirati e interessanti in ogni settore. Può essere una bella stagione, anche per lo stesso Mihajlovic, atteso a un personale salto di qualità. L'inizio del Bologna è stato disastroso, uno 0-3 in Coppa Italia con il Cittadella. Avessi detto.

CROTONE-MILAN

(ore 20.45, arbitro Mariani di Aprilia)

Una sorpresa, il Milan cinese. Dopo le penose lungaggini per il closing, si pensava a un mercato difensivo. Invece sono stati fuochi d'artificio, come ai tempi belli di Berlusconi. I sorrisini restano, i tocchi di gomito pure, visto che le operazioni sono state facilitate dalle pieghe dei regolamenti, con pagamenti dilazionati e fideussioni rimandate. Quella dei dirigenti rossoneri sembra una puntata alla roulette, con obiettivo Champions: o si vince o si spacca. Si parte dal Crotone, autore di un finale da scudetto, nello scorso campionato. Questo precedente e l'avvio in uno stadio caldo come lo Scida sono banco di prova interessante.

INTER-FIORENTINA

(ore 20.45, arbitro Tagliavento di Terni)

 

L'altra Cina milanese è stata meno roboante dei vicini di casa, ma per questo non meno interessante. Al mercato si è cercato di ovviare alla mancanza di personalità ravvisata da troppe stagioni, un aiuto importante arriverà da Spalletti, finalmente libero dei tottismi romanisti. Pioli torna a San Siro, dove ha lasciato da insalutato ospite dopo le grandi speranze iniziali. Ha tra le mani una Fiorentina rivoluzionata, frutto del disamoramento dei Della Valle. Tante le scommesse, forse troppe in un sol colpo.

LAZIO-SPAL

(ore 20.45, arbitro Abisso di Palermo)

Simone Inzaghi è il tecnico del momento: in Supercoppa ha detto a tutti che il re è nudo, evidenziando le situazioni in cui far male alla Juventus. Ha perso un uomo di peso (Biglia), lo ha sostituito con un onesto gregario (Leiva) e con un nuovo sistema di gioco in cui lanciare Luis Alberto. Debutto contro lo Spal, che ritrova la serie A dopo quasi mezzo secolo. Era rimasta nella memoria per un presidente come Mazza e giocatori come Capello e Reja. Oggi è buon collettivo guidato da Semplici, tecnico che faceva ammattire la Fiorentina con i suoi dilettanti nelle amichevoli estive.

SAMPDORIA-BENEVENTO

(ore 20.45, arbitro Pasqua di Tivoli)

Quest'anno tocca al Benevento il ruolo di novità assoluta in serie A. Entusiasmo alle stelle, voglia di stupire. L'inizio è stato devastante, con quattro gol incassati in casa dal Perugia in Coppa Italia. Sono serviti a riportare tutti con i piedi per terra. Quello che serve contro un'avversaria come la Sampdoria, che fa della concretezza l'arma vincente.

SASSUOLO-GENOA

(ore 20.45, arbitro Damato di Barletta)

Sassuolo come il Napoli: tutta gente conosciuta. Anche Falcinelli, uno di casa rientrato dopo il prestito a Crotone e che ha finalmente la possibilità di giocare da titolare. L'unica novità è il debuttante Bucchi in panchina, alla prima stagione vera in serie A dopo il solito cambio disperato di stagione che non salvò il Pescara quattro anni fa. Ne parlano bene. Il Genoa ha ancora Preziosi come presidente: aveva annunciato di essere vicino alla cessione, è sempre tra noi. Ha cambiato, ma non tanto come in passato. Il vero acquisto è il ritorno di Perin tra i pali.

UDINESE-CHIEVO

(ore 20.45, arbitro Gavillucci di Latina)

A proposito di portieri. L'Udinese torna a dare fiducia a Scuffet, finito fuori dai radar dopo un'estate da bimbo prodigio nel 2014: lo voleva l'Atletico Madrid, lui disse no per sostenere la maturità. Poi qualcosa si è rotto e il portiere si è ritrovato in un cono d'ombra, con frettolose spiegazioni ufficiali. Ora riparte da titolare, con l'altrettanto promettente Meret rimandato a Ferrara per crescere ancora. Udinese e Chievo hanno cambiato poco. Allo stesso modo cambiano poco gli obiettivi: portare a casa la pelle quanto prima.

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