Se il cheerleading è uno sport, vogliamo body building e palo della cuccagna alle Olimpiadi

Oggi noi culturisti anziani siamo convocati da Giovanni Malagò alla sede del Foro italico con i rappresentati di altre federazioni ammesse ai Giochi: bocce, bowling, biliardo a 5 birilli, chi orina più lontano

cheerleader

Foto LaPresse

Per noi culturisti anziani è la più bella notizia della storia: il cheerleading è stato ammesso come sport olimpico.

Era ora.

A ruota saranno ammessi al Cio il football americano e il body building, la disciplina a cui ho dedicato una vita (vedere per credere la mia vittoria al Mister Olimpia di Sidney nel 1985 sul sito del Foglio).

Oggi noi culturisti anziani siamo convocati da Giovanni Malagò alla sede del Foro italico. Qui sul campo centrale degli Internazionali di tennis ci esibiremo “come tori al sole”. Posando con bicipiti tesi e facendo i cretini in costume con le tenniste della locale scuola federale diretta da Giorgia Mecca. Con noi ci saranno i rappresentati di altre federazioni ammesse ai Giochi: bocce, bowling, biliardo a 5 birilli, chi orina più lontano. Per noi culturisti anziani, come per tutti gli altri, si avvererà un sogno: non essere più ai margini dello sport. Che bello posare in mondovisione e vantarsi di essere belli.

Parliamoci chiaro.

Il body building maschile sta ai concorsi di bellezza femminile. Infatti anche Miss Italia e Miss Messico verranno inserite nel calendario olimpico. Per adesso solo queste due nazioni, poi entreranno anche i concorsi di miss di altre 2010 nazioni. Tra queste Miss Masai.

Diverso è il discorso per il body building femminile. Malagò non vuole farle entrare alle Olimpiadi. Il motivo è semplice: le body builder sono troppo belle. Anzi sono bellissime, per cui se gli uomini cominciano a vederle si innamorano e lasciano le fidanzate non muscolose.

Anche i bocciofili come uomini sono molto belli. Non vorrei che le cheerleader si innamorino di loro che essendo tutti uomini sui 52 anni possono ricambiare e lasciare la moglie per loro.

Dispiace dirlo, ma il nuoto con salvamento con cani bagnino non è stato invece ammesso alle Olimpiadi. Il motivo è semplice: alcuni cani non se la sentono di fare i cretini con la medaglia al collo. Anche perché il cane si accorge che il salvamento a fine olimpico lo si fa solo per finta. Sempre che non si mettano veramente dei veri annegatori professionisti che devono venir salvati. Ma forse non è il caso.

Per quanto riguarda invece il Palo della cuccagna è già disciplina olimpica dal 1952. Solo che nessuno se ne è accorto perché lo trasmettono in quarta serata su Rai5. Dalla prossima edizione su richiesta della squadra austriaca il palo dovrà essere in fibra di carbonio perché il legno si spacca se ci vanno su atleti orso da 130 chili.



E anche questa rubrica di oggi è finita.

Anzi no.

Una bella disciplina che andrebbe messa è questa: mettere le chiavi sbagliare in una serratura e forzare per tirarle fuori, spaccare la chiave dentro la serratura e rimanere chiuso in cortile. Io l’ho fatto ieri. Mi è piaciuto tantissimo. Come sport è molto sano e molto completo.

Ps. Telefonate con calma per cortesia al ferramenta che dall’esterno sfonda il portone. Tutto per amore di una ragazza.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    07 Dicembre 2016 - 20:08

    Tra gli sport da includere anche Intercrosse e La crosse che sono giocati molto di più degli ultimi sport inseriti. Fra l'altro si possono giocare sino a 50 anni.

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