IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioLa Spiegazione

10 marzo 2011

La riforma della giustizia arriva oggi in Cdm. Ma ancora prima che il testo sia reso pubblico, agli osservatori appare chiaro che non godrà della vasta condivisione pur auspicata da Silvio Berlusconi. Pd e Idv hanno bocciato il testo al buio, e Pier Luigi Bersani ha utilizzato un linguaggio non dissimile da quello di Antonio Di Pietro. Più cauta appare invece l’opposizione terzopolista (Udc, Fli e Api) che, prima di pronunciarsi, valuterà il contenuto del provvedimento nel corso di una riunione prevista per questo pomeriggio. Il Guardasigilli, Angelino Alfano, ha personalmente illustrato la riforma al presidente Giorgio Napolitano smentendo così le ricostruzioni giornalistiche di Repubblica sulla presunta irritazione del Quirinale per una visita considerata meramente formale. Al contrario, il capo dello Stato ha manifestato interesse, sollevando anche alcuni auspici di metodo che il ministro della giustizia è intenzionato a recepire. Come Napolitano, anche Alfano ritiene necessario che la riforma venga distinta dalle vicende processuali e personali del premier. E’ al momento improbabile che il Cdm ratifichi oggi anche il rimpasto di governo. Il premier è orientato ad allargare la compagine dell’esecutivo in due o tre fasi a partire dalla settimana prossima.

di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore