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ArchivioLa Spiegazione

22 febbraio 2011

Il governo presenterà nelle prossime ore la riforma della giustizia: se non già oggi, entro domani. Sarà un Cdm straordinario a varare il testo cui stanno lavorando gli uffici del Guardasigilli Angelino Alfano. Le preoccupazioni del Quirinale, turbato per lo scontro tra governo e magistratura, hanno trovato una sponda sensibile (ma non maggioritaria) nell’entourage di Silvio Berlusconi che ieri, ad Arcore, ha studiato a lungo la strategia giudiziaria (e politica) sul caso Ruby e gli altri processi attesi a fine mese (Mediatrade, Mediaset e Mills). Si parla anche – la notizia è confermata – di un rimpasto di governo, ma non in tempi ravvicinatissimi. E’ infatti sulla reazione all’assedio giudiziario che ieri si è interrogata la cerchia più ristretta dei consiglieri del premier. Da alcuni giorni sono emerse due linee: una più morbida, che consiglia cautela nei confronti del Quirinale (e sostiene la necessità di sollevare un “conflitto di attribuzioni” sul caso Ruby) e una più dura, che prescrive di rispondere al processo portando la Camera a votare “l’improcedibilità” nei confronti del Cav. Questa ipotesi più radicale è al momento la favorita del premier, anche se potrebbe avvelenare i rapporti con Napolitano. La decisione ultima sarà presa oggi a colazione.

di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

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