“La situazione è incerta. Chiunque governerà abbia concretezza”. Il verbo “governare” declinato al futuro dal presidente della Repubblica ha certificato l’apertura della crisi in una giornata dal sapore delle decisioni irrevocabili, animata da conciliaboli alla luce del sole tra esponenti di prima fila; ma con Silvio Berlusconi in viaggio verso il G20. Gianni Letta da Fini, poi subito Casini e Rutelli insieme. Il primo vertice è andato male, nel secondo si è confermata la strategia per la crisi, entro fine mese. Bossi oggi incontra Fini, un tentativo forse inutile che poggia su due segnali: Fli non ha preteso le dimissioni di Bondi e il Pdl ha aperto alla riforma elettorale.
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