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ArchivioLa Spiegazione

6 ottobre 2010

I duellanti Fini e Berlusconi sostengono entrambi di voler portare avanti la legislatura, ma il primo ha annunciato ieri la nascita di un proprio partito mentre il secondo ha messo il suo Pdl in assetto elettorale. In pochi scommettono sulla durata del governo. La Lega freme e Bossi ha raggiunto un accordo di massima con il premier: la maggioranza tenterà una verifica, che inizia oggi con un vertice allargato a tutte le componenti. Bossi e il Cavaliere si sono dati al massimo un mese di tempo. Se il rapporto di lealtà con il gruppo parlamentare guidato da Fini non dovesse reggere si andrà alle urne, correndo anche il rischio di non cogliere una vittoria piena. E’ dal Senato che partiranno a breve i primi ddl, su fisco e giustizia, basati sul programma in cinque punti che il premier ha sottoposto al voto di fiducia. Dalle parti dell’opposizione, il Pd cerca di guadagnare spazi di manovra proponendo la riforma della legge elettorale e un esecutivo tecnico. Ma l’opzione, cui Bersani sembra puntare, non si è ancora concretizzata in una proposta precisa, benché abbia interessato una parte del gruppo di Fli. Appare incolmabile la distanza tra proporzionalisti e maggioritari che compongono l’esteso arco che dovrebbe tenere insieme Pd, Udc, Idv, Fli e Mpa.

di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

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