Sull’agenda di Benjamin Netanyahu, premier israeliano, c’è la costruzione di un altro muro per aumentare la sicurezza d’Israele. I suoi ministri hanno approvato una barriera lungo il confine con l’Egitto, più a sud rispetto alla Striscia di Gaza. Il Cairo ha fatto sapere che la decisione è un affare che riguarda soltanto i vicini. Servirà – ha spiegato il premier israeliano – a contenere il flusso di immigrati clandestini in arrivo dall’Africa, ad “assicurare il carattere ebraico e democratico dello stato”, mantenendo però aperte le porte ai rifugiati politici. Israele in passato ha chiesto all’Egitto un controllo più capillare lungo il poroso confine desertico attraverso cui passano clandestini, droga, armi e terroristi. Negli ultimi anni, 17 persone sono state uccise dalle guardie di frontiera del Cairo mentre cercavano di infiltrarsi e i due paesi sono stati criticati aspramente dalle organizzazioni umanitarie internazionali.
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