Nel giorno in cui la Lega tira uno scherzo al governo e lo manda sotto alla Camera sul dl anticrisi, non è solo la maggioranza “agitata” del Cav. a rendere l’idea di una certa confusione istituzionale. In Vigilanza Rai si consuma l’ennesimo capitolo della saga Villari contro tutti. In scena la riunione che avrebbe dovuto eleggere il cda della Rai. Ma i partiti non ci sono. Nessuno. Il Pdl ha scaricato il presidente che aveva eletto malgrado la contrarietà dei democratici e ha raggiunto il Pd sull’Aventino. Intanto Villari, ormai sempre piu solo, resta ostinatamente al suo posto.
Tutto si è svolto secondo le regole, come fosse una normale seduta della commissione. Peccato che alle due, al secondo piano di Palazzo San Macuto, fossero solo in tre. Il presidente – un compunto Riccardo Villari che compie due mesi da capo della Vigilanza – è entrato in Aula, ha salutato i due colleghi parlamentari presenti (Marco Beltrandi dei Radicali e Luciano Sardelli dell’Mpa), poi si è seduto al suo posto e ha dato lettura ufficiale dell’ordine del giorno.
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