IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioLa giornata

Ecco chi nel Pdl vuole fare la festa al neo segretario Alfano

Domani il Guardasigilli assume la leadership del partito, il Cav. non vuole dibattiti, e i capicorrente trafficano in silenzio

“Per carità niente dibattito, ché qui anche le pulci hanno la tosse”. Silvio Berlusconi vorrebbe evitare che il Consiglio nazionale del Pdl convocato domani per eleggere – o meglio acclamare – segretario politico Angelino Alfano si trasformi in un pubblico sfogatoio dei malumori correntizi che attraversano la sua creatura. La reazione del premier ricorda quella che ebbe il giorno in cui, parlando del congresso nazionale, Ignazio La Russa ebbe modo di spiegargli che come minimo la fronda di Gianfranco Fini avrebbe raccolto il 20 per cento dei voti coalizzando nel Pdl ogni sorta di malumore interno. “Ah, è così?”, disse il Cavaliere abbastanza stupito. “Allora non lo facciamo il congresso”.

Ora la situazione interna al Pdl è molto diversa da quella dei giorni in cui ci si contrapponeva al piccolo manipolo di Fini, eppure la formazione berlusconiana, che continua a non essere un partito, è in preda a una sindrome ipercorrentizia. Oggi, in vista del Consiglio nazionale, si riunisce il gruppo di parlamentari che fa capo a Gianni Alemanno. Il sindaco di Roma fa squadra con Claudio Scajola e Altero Matteoli: vorrebbero affiancare al neosegretario Alfano un direttorio composto dai volti più noti e popolari del partito, una sorta di segreteria politica. Ipotesi che vede contrario il Cavaliere, ma anche il gruppo dei ministri dell’associazione Liberamente e – non stupisce certo – anche i coordinatori nazionali Ignazio La Russa e Denis Verdini, i quali vedrebbero definitivamente compromessa la loro posizione.

I ministri di Liberamente un po’ temono l’idea di un segretario autonomo, ma soprattutto osteggiano lo schema di un direttorio dove conterebbero i voti e il numero di parlamentari che ogni singolo dirigente è in grado di mobilitare. Difatti al momento sia Alemanno sia Scajola, ma anche Roberto Formigoni (e persino qualche volto meno noto al grande pubblico) sono in grado di battere senza difficoltà i Franco Frattini, le Stefania Prestigiacomo e le Mariastella Gelmini. I coordinatori nazionali, invece, sperano in un Alfano debole: un volto televisivo privo delle leve di potere (la nomina dei coordinatori regionali, per cominciare). Quanto al Cavaliere, la cosa che gli preme maggiormente è che domani all’Auditorium di via della Conciliazione non vada in scena un Pdl sfilacciato: “Vediamo di limitarci alla relazione di Angelino”. La relazione ci sarà ovviamente, ed è attesa da Alemanno, Scajola e Formigoni: Alfano parlerà di primarie? Di riorganizzazione interna? Di congressi? O sarà una relazione anodina che porterà i dissidenti alla rivolta aperta? Chissà. Dicono che il Guardasigilli ci creda sul serio al suo prossimo ruolo da segretario e che non lo preoccupino le malizie che lo circondano (una per tutte quella di Massimo D’Alema: “Il delfino di un pescecane rischia”). Eppure i dubbi sono leciti e circondano l’intera operazione, persino negli ambienti vicini ad Alfano, tra le persone che al giovane Guardasigilli vogliono bene: come si fa a diventare segretari di un “non partito” che si chiama “Popolo della libertà” e che ha un padrone (Silvio Berlusconi)? Non ci sono troppi precedenti, se non quello dei segretari che liquidarono il Psi dopo Bettino Craxi.

Figure sbiadite nella memoria. Chi ricorda il primo segretario del Psi dopo il grande Craxi? Era Giorgio Benvenuto, ma va cercato su Wikipedia. Per i menagrami Alfano è destinato alla tragedia: se rimarrà fedele al Cavaliere ne condividerà lealmente e fino in fondo la stessa sorte; ma se dovesse conquistare spazi di autonomia, in caso di rovescio obbligato nelle urne o nel Palazzo, allora sarà per lui difficile evitare il precipizio del dimenticatoio.

di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore

Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui