IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioLa giornata

Internet ha portato alle urne gente che altrimenti sarebbe andata al mare

Giuliano Pisapia ha vinto su internet, prima che nelle urne? Probabilmente sì. Non c’è dubbio che il candidato del centrosinistra abbia beneficiato di una mobilitazione del popolo della rete. Il segno più banale è la miriade di persone che, su Facebook, ha trasformato l’accusa di Letizia Moratti in un’arma ironica contro di lei: “Giuliano Pisapia ha rubato l’immagine del mio profilo”. Il bello è che Pisapia non ha guidato, ma subito, questo fenomeno: la sua campagna elettorale era basata sugli strumenti tradizionali (di cui ha fatto un uso assai efficace). Blogger, facebookisti e twittatori si sono mossi spontaneamente, senza imbeccate e senza forme consapevoli di coordinamento. Si sono messi in moto perché hanno trovato, o creduto di trovare, un hero che ispirava la loro fiducia e la loro simpatia, una villain che catalizzata diverse idiosincrasie, e una battaglia dei buoni sentimenti da combattere. Magari seguendo vie diverse: chi contro il Cav., chi contro Letizia Moratti, chi contro il potere, chi semplicemente per il cambiamento, chi infine davvero riteneva che il programma del neo-sindaco fosse la terapia giusta per l’ex capitale morale del paese. Così, Pisapia ha svaligiato un bottino di elettori, specialmente giovani, altrimenti poco sensibili alla politica. Forse internet ha travasato pochi voti dal centrodestra: probabilmente, però, ha portato al voto gente che diversamente sarebbe andata al mare. Ciò è ancora più vero per il Movimento 5 Stelle, una realtà che, al di là delle ambiguità e dei paraculismo del suo leader, è germogliata e si è sviluppata soltanto in rete. In qualche modo, insomma, internet ha davvero cambiato la comunicazione politica e, a valle di essa, l’arte di raccogliere voti. Questo cambiamento ha premiato le forze di sinistra – vuoi per la congiuntura favorevole, vuoi perché ha intercettato un elettorato potenziale già predisposto in quella direzione, vuoi perché attrarre gli svogliati è più facile dall’opposizione che dalla maggioranza. Fatto sta che con internet l’Italia sembra aver ritrovato l’anello di congiunzione tra la politica e la società civile. Vedremo se così si innescherà un circolo virtuoso di partecipazione e maggiore consapevolezza, oppure se la comunicazione digitale premierà i buoni consigli paravento del cattivo esempio.

chicago-blog.it

Torna a Blogger a confronto su Internet ed elezioni

di Carlo Stagnaro

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore

Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui