Il confronto su Sky Tg 24 tra i candidati a sindaco di Milano Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, dopo un'ora dai toni abbastanza pacati, è terminato tra l'imbarazzo di Emilio Carelli, direttore di Sky Tg 24, senza la stretta di mano. Il candidato Pdl in chiusura della trasmissione, per marcare la natura moderata della sua azione politica, ha accusato il rivale del centrosinistra di essere stato condannato per il furto di un'auto dalla Corte d'Assise, poi amnistiato. Pisapia in trasmissione ha replicato: "E' una calunnia".
Il gong gli ha impedito di proseguire oltre, ma il direttore di Sky Tg24, Emilio Carelli, ha dato comunque conto della smentita di Giuliano Pisapia quando è terminata la messa in onda dello scontro tra i candidati sindaco di Milano. "Il format televisivo e le regole condivise hanno impedito a Pisapia una controeplica – ha spiegato il direttore – per correttezza giornalistica riteniamo importante riportare quanto da lui dichiarato in proposito". Fuori dal programma ai giornalisti Pisapia ha detto: "La Moratti ha messo in atto un killeraggio mediatico progettato a tavolino. La mia vita è trasparente e non ho mai commesso reati".
Il candidato sindaco del Pd aveva di recente parlato della sentenza appena citata e dell'errore giudiziario di cui era stato vittima durante una recente visita al carcere di San Vittore. "So bene cosa significa stare dietro quelle sbarre. Ci sono passato anch’io. Nulla che già non si sappia. Sono passati oltre trent’anni: arrestato, innocente, per banda armata e concorso morale nel furto di un’autovettura", aveva raccontato. Pisapia fu arrestato il 7 ottobre 1980, dopo alcune rivelazioni di Roberto Sandalo relative a fatti del ’77, e nel febbraio del 1981 gli fu concessa la libertà provvisoria. "Sono stato prosciolto dalla prima accusa (banda armata) – ha dichiarato Pisapia – con formula piena nella fase istruttoria; giudicato e assolto anche per l’accusa di concorso morale in furto, reato coperto da amnistia dal quale però i giudici mi hanno assolto nel merito, cosa possibile solo in quanto risultava".
Pisapia ha poi annunciato una querela contro Letizia Moratti per diffamazione aggravata. In un comunicato diffuso dall'ufficio stampa del candidato del centrosinistra si legge: "Non vi è prova né vi sono apprezzabili indizi di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l'imputazione di furto, dalla quale l'appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto".
Dopo il duello televisivo, il sindaco Moratti ha detto: "La mia è stata una valutazione politica che voleva mettere in evidenza come Pisapia abbia una storia diversa dalla mia. Il contesto politico in cui si muoveva Pisapia in quegli anni era quello attestato dall'autorità giudiziaria di primo grado. Sul piano politico io ho inteso dire che la storia di Pisapia non è la storia di una persona moderata. Non entro nel merito del giudizio, ho solo citato una sentenza di primo grado per dare una valutazione politica".
La sfida tra i due protagonisti della campagna elettorale per le elezioni amminstrative del 14-15 maggio era iniziata sul terreno della sicurezza. In due minuti a testa, rigidamente cronometrati, Letizia Moratti e Guliano Pisapia hanno proseguito con correttezza sui temi della giustizia, imigrazione, Expo, con scarsi riferimenti alla polica nazionale, fino ai venti secondi prima della conclusione.
Guarda il confronto televisivo tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia
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