IL FOGLIO .it - Direttore Giuliano Ferrara
accesso abbonati
ArchivioLa giornata

I botti della fiducia

Il conto del Cav. a Fini: tre settimane per svuotare Fli e imbarcare l’Udc, sennò alle urne

Vittoria mutilata, tre voti alla Camera, ma vittoria. E adesso? Si pone il problema delle dimissioni di Gianfranco Fini, che Berlusconi non chiede personalmente in omaggio alla maschera dialogante e distesa che intende indossare in questa fase delicata, benché si prepari a far avanzare la richiesta battagliera ai propri uomini. I termini della questione politica li ha messi in fila ieri, ordinatamente, lo stesso Berlusconi in un colloquio di prammatica, dopo il doppio voto, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Cav. si è detto fiducioso di recuperare eletti, sia alla Camera sia al Senato, tra le file in decomposizione del gruppo di Fini, Fli. Ritiene pure di poter concordare con le opposizioni alcuni interventi legislativi sulla giustizia, sul piano per il sud e sul federalismo fiscale. Ma soprattutto il Cavaliere, confortato da una quasi immediata apertura da parte dell’Udc, intende aprire le porte della maggioranza e del governo a Pier Ferdinando Casini, anche passando da una crisi pilotata e concedendo la riforma della legge elettorale (purché rimanga l’impianto bipolare). Certo, il Cavaliere ne ha parlato alla presentazione del libro di Bruno Vespa, dunque in un clima zuccheroso e “vespiano” – fu il giornalista qualche mese fa a officiare un convivio tra il Cav. e Casini – ma ne aveva anche parlato poco prima con Napolitano, poi con Denis Verdini e altri dignitari del proprio entourage.

La Lega preferirebbe le elezioni,
ma Umberto Bossi ha ritirato il veto sull’ingresso dell’Udc e Berlusconi, col quale ieri il leader padano ha avuto modo di parlare, ha insistito affinché un tentativo di negoziato ci sia. “Certamente però Casini dovrà accettare un accordo sul federalismo”, ha aggiunto Berlusconi per convincere l’alleato nordista. Così non stupisce che Roberto Maroni, al termine del voto alla Camera, a pranzo nei locali di Montecitorio, dica che “con l’Udc si può tentare”. Ma la Lega pone un limite di tempo: “Ci diamo tre settimane da oggi – spiega Maroni – Entro il 7 gennaio l’accordo deve essere chiuso, altrimenti andiamo alle urne a marzo”.

Da oggi si apre il negoziato, ma il recupero di una più solida maggioranza non passa soltanto dalle manovre di avvicinamento all’Udc. E’ agli uomini di Fini che Berlusconi guarda con interesse. Il gruppo del Senato, a esclusione di Giuseppe Valditara e Maurizio Saia, è in rotta con il proprio leader e con il capogruppo della Camera, Italo Bocchino, la cui linea dura è adesso sotto processo. Alla Camera il fenomeno non è diverso. I tre deputati che hanno garantito la fiducia al governo (Silvano Moffa, Maria Grazia Siliquini e Catia Polidori) potrebbero essere espulsi dal gruppo di Fli e aderire, guidati da Moffa (che lascia Fli e chiede già le dimissioni di Fini), al gruppo misto. Da lì si creerebbero le condizioni per la costituzione di un polo attrattivo moderato (“i finiani buoni”) che lavori per recuperare i non pochi scontenti, quei deputati che ieri non avrebbero voluto votare contro il governo (tra cui Giuseppe Consolo) e che troverebbero nella zona grigia rappresentata da Moffa – regista Andrea Augello, grande tessitore – una morbida camera di decompressione che permetta loro di tornare gradualmente nell’orbita della maggioranza. Piccoli smottamenti che, nella visione più ottimistica, dovrebbero trasformarsi in una valanga. Ma chissà.

 

Leggi L’incanaglimento della politica di Giuliano Ferrara - Leggi Gli studenti buoni tra il Piccolo Principe e il Grande Pregiudicato tv di Stefano Di Michele - Leggi Una giornata di straordinaria guerriglia urbana per giovani al di sopra della loro ferocia

 

di Salvatore Merlo   –   @SalvatoreMerlo

Sito certificato Audiweb

Web Design: Vai al sito di Area Web     Hosting: Vai al sito di Bluservice     Advertising: Vai al sito della divisione WebSystem del Sole 24 Ore

Se preferisci vedere questa pagina ottimizzata per iPhone clicca qui