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Il ddl intercettazioni esce dalla palude

Alfano comunica al Quirinale che la settimana prossima il testo della legge sarà emendato in modo da recepire tutte le perplessità di Napolitano, che accoglie “con soddisfazione”.

La settimana prossima arriveranno le modifiche al disegno di legge sulle intercettazioni, Il ministro della Giustizia lo ha comunicato ufficialmente al Quirinale. Nel pomeriggio di oggi, il Guardasigilli Angelino Alfano è salito al Quirinale ed è stato ricevuto da Donato Marra, il segretario generale della presidenza della Repubblica. Alfano ha così comunicato ufficialmente che il ddl sarà emendato dal governo, come auspicato da Giorgio Napolitano, secondo le indicazioni “chiaramente emerse dal dibattito pubblico”. Il presidente della Repubblica segue da mesi la vicenda intercettazioni ma sin dall'inizio ha voluto evitare “sovrapposizioni” di poteri.

Per questa ragione non ha mai offerto (sebbene gli fosse stato richiesto) personalmente indicazioni al governo sulla riscrittura del provvedimento. Per la stessa ragione, Alfano non ha incontrato personalmente Napolitano ma il suo consigliere generale. Il presidente della Repubblica ha accolto “con soddisfazione” la notizia. Le modifiche arriveranno in Parlamento la prossima settimana ed è prevedibile che la legge possa essere approvata entro l'estate come richiesto dal premier Berlusconi. All’emendamento e alla parziale riscrittura del ddl corrisponderà anche il dissolversi delle perplessità finiane. È certo che Giulia Bongiorno non presenterà più alcun emendamento “fuori linea” in commissione Giustizia.

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