E’ uno dei più importanti legali d’America, e ha gestito uno staff di oltre 180 avvocati. Oggi Richard Thompson difende in tribunale il disegno intelligente. Dei tre legali del Thomas More Law Center, di cui è presidente, Thompson è il mastino al vetriolo. Quasi sempre zitto, sorride, bisbiglia agli altri cosa fare, con i giornali si fa sentire di meno e ripete solo “ridiculous”. E’ diventato famoso come grande accusatore del “dottor morte”, Jack Kevorkian, che è riuscito a far condannare. Lo chiamano “Defender of Life”. E’ stato lui ad aver fatto causa al municipio di New York che aveva bandito il presepe nelle scuole pubbliche. Lo incontriamo nella hall di un albergo di Harrisburg. “La decisione di usare il nome di Tommaso Moro è mia, risale all’epoca in cui ero avvocato contro Kevorkian e non ero ancora cattolico, ma protestante. Mi attaccarono perché negavo la costituzionalità del cosiddetto ‘diritto a morire’. Moro era soprattutto un avvocato che difese i principi della fede. Ora la nuova Corte Suprema dovrà esprimersi sull’eutanasia, again”.
Veniamo ad Harrisburg. La strategia dei suoi avversari, dice Thompson al Foglio, si basa sulla decisione della Corte Suprema del 1987, che stabilì che è incostituzionale parlare di una parità fra evoluzione e creazionismo perché quest’ultimo non è che una visione puramente religiosa”. E così “si cerca di dimostrare che il disegno intelligente è creazionismo tout court, e che, violando la separazione fra stato e chiesa, non può essere insegnato a scuola. Ma il disegno intelligente e il creazionismo sono concetti totalmente differenti. Il primo usa il libro della Genesi, il secondo la ragione, è una legittima teoria scientifica che guarda alla complessità biologica e che spiega come questa complessità non possa essere spiegata con la sola teoria darwiniana della selezione naturale basata sulla mutazione casuale delle specie viventi. Se riescono a dimostrare che non c’è differenza hanno vinto. Poi c’è l’altro lato della strategia, far passare l’idea che i membri della scuola di Dover e della commissione credono tutti nel creazionismo e che il loro scopo, approvando il documento del 2004 oggi sotto processo, era quello di promuovere un’agenda religiosa”. C’è la questione del primo emendamento.
“I padri fondatori volevano che il governo federale non mettesse le mani sulla religione. Ma i 14 stati originali non volevano con questo proibire il libero esercizio della religione. Negli Stati Uniti non c’è mai stato un problema di separazione fra stato e chiesa. Fino al 1947, quando la Corte Suprema usò le parole di Thomas Jefferson del 1802: ‘Non preoccupatevi, la Costituzione stabilisce la separazione fra stato e chiesa’. Ma tutti i padri fondatori erano religiosi, 26 su 56 di loro erano seminaristi. Il teste dell’accusa ad Harrisburg, Kenneth Miller, è un cattolico che sostiene l’evoluzione, e cattolico è Michael Behe, che sostiene il disegno intelligente. E’ una delle contraddizioni americane, che voi europei non capite. I nostri giornalisti dicono che il disegno intelligente è espressione del fondamentalismo protestante, anche se uno scienziato cattolico come Behe avanza soltanto l’idea che il disegno sia la migliore spiegazione al sistema biologico”. La Costituzione americana secondo Thompson non è un “organismo vivente”, come dicono i liberal. “I padri avevano stabilito che la Costituzione era emendabile, non era uno strumento ideologico. Se è un organismo vivente, il popolo americano perde il controllo sul governo federale. Il caso Dover rappresenta un tentativo di riportare la Costituzione alla sua dimensione originaria, quella libertaria dei padri fondatori. Abbiamo avuto una guerra rivoluzionaria contro l’Inghilterra, il popolo si è preso il potere dividendolo fra esecutivo e legislativo. Lasciamoglielo.
E non dimentichiamo che l’American Civil Liberties Union, una delle organizzazioni che rappresenta l’accusa ad Harrisburg, è stata comunista e socialista. Poi hanno cambiato caratteristiche e credenziali, ma la verità è che stanno distruggendo la possibilità del libero esercizio della religione nella vita civile. Sono dietro il caso Roe, il matrimonio omosessuale e la rimozione dei simboli religiosi davanti ai tribunali. Ma noi resteremo sempre ‘one nation, under God’. Spero in John Roberts, che veda sempre la Costituzione in modo originale”. Il problema , continua Thompson, è che “la maggior parte degli scienziati darwiniani usa l’evoluzione per dimostrare che non c’è alcun Dio: cercano la promozione di un’agenda ateistica. Kenneth Miller ha detto che l’evoluzione è ‘non guidata’ e ‘non pianificata’, ma dicendo questo si trova anche lui sul piano religioso, come i creazionisti. Non dimentichiamo che il novanta per cento dei membri della National Academy of Sciences americana si dice ateo. La comunità scientifica negli Stati Uniti è antireligiosa e promuove le forze antireligiose. Il Thomas More Law Center cerca quindi di difendere la libertà religiosa dei cristiani. Tutti i nostri avvocati sono cattolici, io sono cattolico, ma molti dei nostri clienti sono protestanti, tutti coinvolti in questa guerra culturale. E’ la nuova cooperazione fra cattolici e protestanti negli Stati Uniti, un ecumenismo giudiziario”.
Chi ha fatto causa ad Harrisburg, dice Thompson, se ne frega della libertà del popolo americano. “A scuola stanno promuovendo teorie che si scontrano con la fede e i valori americani. La maggior parte dei genitori d’America ai propri figli insegna che siamo stati creati a immagine di Dio, ma quando entrano a scuola gli insegnanti spiegano loro che tutto è un caso, che deriviamo dalla scimmia e che non gli è permesso credere. Se credi nel disegno intelligente sei automaticamente uno stupido. Sono le forze del mainstream scientifico e del mondo liberal ad aver marciato su Dover. Ogni giorno, nella corte federale di Harrisburg, dietro i tre avvocati del Pepper Hamilton ne siedono altri nove. Tutti dell’American Civil Liberties Union. Il Pepper Hamilton ha 450 avvocati, presenti in sei stati, sono preparati. Sono tutti qui, in questa piccola comunità rurale, per promuovere la loro agenda. Porteranno dei docenti che si sono dimessi perché non erano d’accordo con la commissione. E allora, dov’è il problema giuridico? Li trasformeranno in vittime, ma noi non li attaccheremo”. A Thompson sta soprattutto a cuore il pluralismo scolastico, si è fatto una fama come avvocato difensore dei diritti civili delle comunità religiose americane. “Crediamo che il sistema scolastico debba essere un supermercato delle idee, non un duomo religioso, ma un legittimo incontro di visioni.
Ad Harrisburg è in corso una controversia scientifica e sul libero esercizio della parola. Negli anni Venti, l’Aclu pregò un insegnante di scienza di osare insegnare l’evoluzione. Settantacinque anni dopo gli stessi sono qui a fare di Darwin il nuovo dogma. Dopo aver lavorato perché non venisse soppressa, adesso gli stessi avvocati impediscono qualsiasi critica alla teoria di Darwin”. Thompson dice che “la maggior parte dei giornalisti americani ha una visione liberal della fede. Ci sono due emisferi dentro la stessa nazione: quella che crede in Dio, religiosa, rispettosa della tradizione e patriottica, e poi l’America dei media, degli scienziati, quella dei salotti della East Coast e del sistema legale del Pepper Hamilton. Ma è Bush che rappresenta la maggioranza degli americani, quella maggioranza morale di cui tanto si parlava senza sapere. Antonin Scalia una volta disse che siamo ‘pieni di Cristo’. E’ un grande giudice cattolico, non metodista, così come è cattolico l’altro giudice, Clarence Thomas. E ovviamente John Edwards e Anthony Kennedy. Per duecento anni il sistema scolastico americano è stato religioso. I libri scolastici parlavano liberamente e senza complessi della Genesi.
Non c’è più quell’America, però ancora crediamo che il sistema scolastico debba promuovere il rispetto della Bibbia e della tradizione. Vediamo giocatori di football pregare prima di una partita. L’accademia militare si apre con una preghiera pubblica. Ma il nostro retaggio religioso è adesso sotto l’attacco delle organizzazioni liberal che si coprono di vergogna con il mantello della separazione fra stato e chiesa. Un’invenzione, perché non esiste chiesa negli Stati Uniti, in fondo non esiste neanche uno ‘stato’. Non c’è istituzione religiosa che dice al governo cosa fare”.
Secondo Thompson il disegno intelligente è legato intimamente al valore intrinseco della vita umana. “Siamo solo delle scimmie? Siamo solo il prodotto della selezione naturale? Sono tutti espedienti le nostre teorie sul significato della vita? Non c’è differenza fra l’uomo, il cane e il gatto? E’ questa la vita? Siamo esseri senza significato? Il paradigma darwiniano è stato usato in passato dagli hitleriani e dagli stalinisti per svalorizzare la vita umana. La Chiesa cattolica ha assunto la posizione più seria, non ha eliminato l’evoluzione, ha detto solo che non siamo senza significato. La ragione per cui c’è un così forte antagonismo per la Chiesa cattolica è perché questa ha una tremenda autorità morale. Vogliono distruggerla. La maggior parte degli evangelici americani coinvolti in questa guerra culturale oggi guarda alla Chiesa in modo nuovo. C’è anche però chi vuole mantenere vivo lo scandalo, pensiamo alla polemica sui preti pedofili”.
Scienziati come Jerry Coyne e Kenneth Miller possono portare tutte le prove sull’evoluzione, Thompson non le rifiuta: “Dico però che la scoperta del Dna è la prova di una intelligenza molecolare.
I padri fondatori non attaccavano l’evoluzione, ma non hanno nemmeno fatto fuori Dio dai tribunali e dalle scuole. E’ l’interpretazione dell’evoluzione il problema, se tutto è caso la vita non ha significato, dalla politica alla moralità alla cultura. Gli intellettuali darwiniani vogliono eliminare ogni credo religioso dalla piazza pubblica. E’ questa la loro agenda a partire dagli anni Sessanta, con l’aborto reso diritto, via la lettura della Bibbia negli edifici pubblici o i dieci comandamenti dai tribunali. Vogliono spingerci verso una società che fa del secolarismo un idolo. Sono una élite culturale, solo questo, e il loro potere è fondato sull’egemonia. Circa il settanta per cento dei genitori della contea di Dover sostiene il disegno intelligente, quindi questo è un processo contro la loro volontà. Gli avvocati dell’accusa sono accorsi in massa qui perché hanno paura che questo caso apra le porte ad un’iniziativa nazionale. E’ come Davide contro Golia. La rivoluzione nell’evoluzione è appena cominciata. Quindi non ho problemi a difendere il distretto di Dover, ne vado fiero. E lo farò fino in fondo, anche alla Corte Suprema se necessario”.
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