Domenica prossima il Partito democratico sceglierà chi tra Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani e Ignazio Marino sarà il suo prossimo segretario. Gli ultimi sondaggi lasciano ormai pochissimi dubbi. La mozione di Pier Luigi Bersani (mozione di cui fanno parte anche tra gli altri Enrico Letta e Massimo D’Alema) sembra sia quella che verrà più votata ed entrambe le due rilevazioni (una Ipsos e l’altra Swg) arrivate due giorni fa alla sede del Pd di Largo del Nazzareno confermano che Bersani viaggia attorno al 55 per cento (Franceschini, che ha appena annunciato che il suo vice sarà il congolese Leonard Touadi, ha poco meno del dieci per cento mentre Marino non arriverebbe al 10). A tre giorni dalla fine della campagna elettorale Cerazade ha chiesto ad alcuni uomini chiave delle tre diverse mozioni di scrivere in esclusiva per noi alcuni piccoli appelli per spiegare perché votare per i propri candidati. Il primo a scrivere per noi è l’ex ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni, mozione Franceschini. Il secondo intervento è del portavoce del Pd, Andrea Orlando, che vota Bersani. Il terzo di Paola Concia, pro Marino. Il qaurto è di Daniele Marantelli, deputato varesino del Partito democratico, numero dieci della nazionale parlamentari di calcio e sostenitore di Bersani. Poi tocca a Piero Fassino: l'ex segretario dei Ds sta con Franceschini. Infine Sandro Gozi, pro Ignazio Marino.
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