Alle sfilate di Milano il nome più sussurrato tra gli intenditori di nuovi talenti è il suo, Anna Ceccon, anzi quello del suo brand, Moi Multiple. Anna Ceccon è una trentenne milanese, la stilista vincitrice di un premio prestigioso alle sfilate di Roma, in luglio, con un meraviglioso abito rosso: una rosa leggera che fluttuava in passerella grazie a una bellissima indossatrice nera. Due mesi dopo ed è esplosa a Milano: giornalisti stranieri impazziti, articoli su Elle, Sole24Ore, Corriere, Repubblica. Tutti a parlare di quelle organze aeree e di quei colori ottenuti con una procedura antica di pressa sul metallo.
Anna, intanto, continua a girare in metropolitana con due o tre borse (insegna a giovani studenti di moda, disegna, gestisce, crea linee), e a chi la conosce sembra ancora, dice una sua amica d’infanzia, “la bambina geniale che a Natale regalava lampadine decorate da lei, portatrucco fatti da lei, oggetti assurdi trasformati in un pomeriggio”. Figlia di una famiglia di avvocati, ex studentessa del liceo Parini, Anna durante l’adolescenza aveva già dato prova di attività imprenditoriale e creativa con la sua attività estiva di “buttadentro” alle migliori feste dei migliori locali della zona Portofino-San Michele-Santa Margherita: si narra di centinaia di persone attirate con slogan di successo e con battute fulminanti.
Di stanza a Milano dopo anni londinesi, Anna è nota tra amici e conoscenti per la sua risata contagiosa, per i suoi meravigliosi copricapo e per le alucce di tulle da lei disegnate – che indossa alle feste lasciando basiti gli astanti. Quando lavora, e lavora tanto, non c’è verso di farla uscire di casa: le sue assistenti la trovano la mattina dove l’hanno lasciata la sera. Poi però recupera con una settimana filata di vita sociale.
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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