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Come trovarsi (e tenersi) un uomo, consigli da una squillo

Esce il libro di Belle De Jour, nuova maîtresse à penser inglese

“Il vero problema, cara, è che te li vai a cercare tu così, gli uomini”.  Nel caso in cui a dirlo sia un’amica coetanea ma prole-munita – che mentre dispensa consigli sulla tua scapestrata vita sentimentale ti agita davanti al naso un anello con brillante grande come una noce, dono del principe azzurro che l’ha sposata - la prima reazione è scappare dalla finestra. La seconda, forse, è ribattere “Quanto la fai facile, tu, miss perfezione”. Se invece a dettare il vademecum è una valida esperta del settore maschile, magari le daremo ascolto. Lei, nome d’arte Belle De Jour, esperta lo è in senso letterale: è la blogger-scrittrice che ha svegliato i pruriti di tutta l’Inghilterra pubblicando i “Diari di una squillo perbene”. Con il suo ultimo libro, dall’ambizioso titolo “Guide to Men”(Orion), che uscirà giovedì, la nuova maîtresse à penser regala perle alle sue adepte stile “tutto quello che le vostre amiche non osano dirvi” – anche se in realtà, come visto, dipende moltissimo dalle amiche. 

La primissima è quasi banale: datevi una sistemata prima di avvicinarvi a un essere maschile. Non in senso estetico, ma sentimentale e psicologico. “Gli uomini – scrive la profetessa presentando il volume su Sunday Times – riescono a sentire un casino emotivo a miglia di distanza”. La soluzione offerta va però un po’ presa con le pinze: belle de Jour consiglia di correre immediatamente ai ripari in maniera drastica, con tanti sentiti ringraziamenti al sistema sanitario nazionale che fornisce lettini da psicanalista e pilloline della felicità. Secondo punto importante: prendete – e valutate – un uomo per quello che é. Non concentratevi soltanto sul suo ruolo sociale o sul fatto che riesca o no a soddisfare le vostre aspettative. Interessatevi ai suoi pensieri, alla sua vita: questo gli farà capire che non sta partecipando al casting per una parte ma lo farà sentire apprezzato. Bisogna ammettere però che già Luttazzi ci aveva ben spiegato che una donna, più del suo uomo, ama il progetto che ha fatto su di lui.

Gli uomini, mette in chiaro la ex squillo, vogliono una cosa sola. Ovvero accettazione incondizionata. Smettiamola di guardare ogni uomo e criticare il suo taglio di capelli o la sua cravatta o di innervosirci davanti al fatto che non sa preparare la colazione come ci piace, potrebbe fare lo stesso con noi. Anzi la Regina del Dating svela la regola aurea di ogni appuntamento: mettitelo in testa, sei fastidiosa esattamente come chiunque altro al mondo.  Forse, però, non è necessario accettare davvero tutte le debolezze di lui, basta far sembrare che sia così. Perché  quello che un uomo vuole davvero, come spiegava Nick Hornby in “Alta Fedeltà”, è lo sguardo adorante che Doris Day regalava a Rock Hudson.

Attenzione poi, è vero che rischiamo sempre di finire con lo stesso tipo di uomo. Sorella  scrive Belle de Jour, in realtà non sei tu, sono loro che escono sempre con lo stesso tipo di donna. E allora se non vuoi rivedere lo stesso film a ripetizione devi dare una svolta vera alla tua vita. Per esempio fatti una lista dei desideri: voglio uno che sappia di essere il mio ragazzo e che non mi presenti come la sua “amica”; voglio uno che rispetti il mio tempo; voglio uno che non mi dia per scontata. Fatto questo renditi conto che quelli con cui ti ostini a uscire non ci azzeccano con nemmeno uno dei punti.  E smettila di pescare nella cerchia degli amici: se uno gira sempre nelle tue vicinanze significa che nessun’altra sta cercando di prenderselo. Il che non è una grande garanzia.

Bisogna essere fantasiose, ma senza esagerare. Variare un po’, ma non troppo. Tipo: se hai un’attrazione incomprensibile e smodata per gli architetti prova, per dire, con un ingegnere. Ma soprattutto, smettila di berti tutto. L’esperta in cattedra racconta che all’università si era iscritta a uno di quei club per ragazze a “basso mantenimento” per dirla con “Harry ti presento Sally”, quelle che in teoria dovrebbero piacere di più agli uomini. Che ovviamente si innamoravano delle costosissime “ragazze ad alto mantenimento”. Ovvero non credere di pretendere troppo se ti aspetti almeno una chiamata ogni due giorni. Checché ti dicano i maschi, non sei assillante, sei normale. E se dopo due giorni ancora non chiama, decisamente meglio che non chiami più.

di Valentina Fizzotti

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