“A tratti percepisco tra indistinto brusio particolari in chiaro, di chiara luce splendidi, dettagli minimali in primo piano, più forti del dovuto e adesso so come fare non fare quando dove perché...” Inizio a rispondere sulla coscienza ricordando queste parole cantate da Giovanni Lindo Ferretti. Tratti che nella mia vita partono sempre dalla conoscenza con alcune persone più grandi di me. Il giusto o sbagliato emerge in a una osservazione di parole e gesti altrui che mi corrispondono. Può partire da una amicizia, da un libro, da un quotidiano, dalla famiglia. Nel tentare di farlo comprendi che dentro di te c'è la ricerca appassionata di qualcuno che svolga questo mestiere quotidiano nella realtà possibilmente in maniera seria e non seriosa, per bene e non perbenista. Non per delegare ma per scoprire quanto sia drammaticamente bello il mio umano in cui sei te stesso, pezzo unico di un mosaico divino, grazie a un inesorabile paragone e incontro con un altro. Dentro di me intuisco questo e con il tempo ti trovi stupito di tutto, anche nel tentare una risposta a questa domanda estiva.
di Igor Ghigo
© - FOGLIO QUOTIDIANO
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