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'Cosa c'è dentro di me?' Rispondono i bloggers/6

Secondo la mia coscienza dovrei tagliarmi i capelli

Il post di Stefano Andreoli

Quella cosa che c'è nei vecchi cartoni animati, con l'angelo e il diavolo che suggeriscono. L'angelo dice Non farlo! e il diavolo Fallo! Fallo! e poi magari capita che fanno anche a botte. Sulle prime il protagonista dà retta al diavolo, solo che gli capita qualcosa di brutto e alla fine succede sempre che vince l'angelo. Il che è strano se pensi che l'angelo in genere è un po' patito e gracilino, mentre il diavolo è sempre bello in forma e pure un po' palestrato. Immagino che sia per la faccenda dei messaggi che dai ai bambini, del bene che
trionfa eccetera. Con me però non funzionava. Avrebbero dovuto fare il diavolo un po' meno figo. Io quando vinceva l'angelo mi incazzavo. Dev'essere per questo che son venuto su così.

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Dicono che la coscienza rispecchia quel che è uno veramente, cioè, non è che ti dice le cose oggettivamente giuste, lei: te le dice giuste in base a quel che sei. Cioè se uno nasce ladro avrà una coscienza che gli dice di rubare il più possibile, com'è logico che sia. Poi magari la stessa coscienza gli impedirà di rubare a un povero, o a un bambino, oppure se è proprio una coscienza maligna (il che implica la malignità del proprietario) gli dirà di fregarsene del tutto, e anzi di approfittare delle situazioni di debolezza delle vittime. Persino un mafioso, o un nazista, avrà una sua coscienza che gli dice che in quel momento, che magari è lì che sta ammazzando qualcuno, sta facendo bene, a far quel che sta facendo. Tutto questo per dire che la coscienza, come concetto, è sopravvalutato. Io sono per cose meno assolute. Tipo lo stomaco. Avete mai provato ad ascoltarlo, lo stomaco? Io sì. Lui non ti stressa mai, giusto ogni tanto, per questo siamo molto amici. È una brava persona.

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Io, la mia coscienza, non so se ci ho mai parlato. A volte mi manda dei messaggi, sì, ma non sono quei messaggi che uno si aspetterebbe, da una coscienza. Tipo che tu sei lì che ti arrovelli su una scelta che ti potrebbe cambiar la vita, e lei ti dice Ho proprio voglia di un gelato, o anche Secondo me dovresti tagliarti i capelli. Oppure sta proprio zitta. Poi magari passa un po' di tempo e si fa viva, come se si fosse distratta un attimo, e ti dice Scusa, cos'è che mi avevi chiesto? Oppure parla al passato, questo lo fa spesso: ieri dovevi far così, l'anno scorso dovevi far cosà. Grazie tante! Così son capaci tutti. L'altro ieri ad esempio ero in pizzeria, stavo guardando la lista delle birre, lei era lì che sembrava dormisse, e invece a un certo punto mi fa: Guarda, il tre settembre novantasei hai fatto proprio una gran cazzata.

di Stefano Andreoli

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