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Ci sei o Civati? Botta e risposta fra un giovane del Pd e un vecchio del Pci

Ieri sul Foglio è apparso un articolo di Sdm dal titolo "Gli spensieratini - dopo la simpatia della Serracchiani la spensieratezza di Civati". Il nome di battesimo del Civati è stato erroneamente riportato come Filippo, mentre tutti sanno che si chiama Giuseppe detto Pippo. Se n'è scherzosamente lamentato sul suo blog, suscitando la reazione altrettanto ironica di Stefano di Michele detto Sdm.

Leggo sul Foglio un editoriale molto spiritoso dedicato a Filippo Civati, un mio omonimo che non avevo il piacere di conoscere, del quale però in questi giorni parlano tutti i giornali. Filippo viene attaccato con sarcasmo per avere parlato di spensieratezza, e per questo avvicinato a Debora Serracchiani, che nei giorni scorsi, com'è noto, aveva parlato di simpatia per spiegare la propria scelta a favore di Franceschini [...] Leggi il post su Ciwati, il blog di Giuseppe

La risposta di Sdm:
Caro Giuseppe (all’anagrafe), caro Pippo (sul sito e nel testo dell’intervista a Repubblica), caro Filippo (nella didascalia della foto che accompagna l’intervista) – uno ci potrebbe pure stare: si chiama Giuseppe detto Pippo soprannominato Filippo. Aho, fila. Più che un ticket (con Marino), un tris (con se stessi). Ovviamente, tanto a Giuseppe quanto a Pippo le mie sentite scuse per l’errore, insieme a quelle  di Filippo. Che tristemente viene messo da parte, ridotto a mesto “omonimo”. Sarà che i nomi dicono molto, e da Filippo V a Filippo Turati a Filippo di Edimburgo siamo chiaramente dalle parti dell’apparato. Anche se, visto che sempre di Mille si tratta, quell’altro che guidava gli altri Mille, di cognome Garibaldi, di nome sempre Giuseppe forse detto Pippo da Nino Bixio, magari un Filippo se lo tirò dietro senza tante storie. Come dal titolo di un saggio di Giuseppe Civati (non Filippo, tutt’al più Pippo), “c’è troppo nulla qui”. Comunque, novecentonovantanove scuse: una, la millesima, va a Filippo (in un cartone animato era il nome di un pesce rosso, chiaramente bersaniano) che in questa storia è stato perigliosamente trascinato da me senza colpa alcuna. Troppa spensieratezza, si capisce. Ps: Adesso devo interrompere “il mio live blogging”, come si dice dalle vostre parti, per tornare a casa. Se eravate gli altri Mille, magari venivo fino a Marsala.

di Stefano Di Michele

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