Ieri sul Foglio è apparso un articolo di Sdm dal titolo "Gli spensieratini - dopo la simpatia della Serracchiani la spensieratezza di Civati". Il nome di battesimo del Civati è stato erroneamente riportato come Filippo, mentre tutti sanno che si chiama Giuseppe detto Pippo. Se n'è scherzosamente lamentato sul suo blog, suscitando la reazione altrettanto ironica di Stefano di Michele detto Sdm.
D: La svista di Sdm su Civati ha fatto discutere, sai i blog e tutto il resto. Tra l’altro è tutta una cosa fra gente di sinistra…
Pietrangelo Buttafuoco: Di Michele non è di sinistra, è comunista. La differenza non è da poco perché la sinistra è tutta una fuffa, una deriva disneyana buona per fare gli aperitivi, una roba poco seria. Sdm è un nobile relitto del totalitarismo, di quelli preziosi, potenti e importanti. E’ uno che sa dare i consigli giusti a Massimo D’Alema e non può prestarsi a polemiche con chicchessia; a maggior ragione con agiati glamourosi di sinistra.
D: Ma forse Di Michele quand’era alla sua Unità quel nome non l’avrebbe sbagliato…
PB: Ma che c’entra? Anche io sbaglio e scrivo Gianpippo Fini invece di Gianfranco: vuol dire che il suo destino è quello. L’anagarafe non determina la legge, i dettagli sulla sinistra scoperti da Di Michele sì. Ed è meglio essere aggiustati da Di Michele che essere aggiustati dall’anagrafe, è un bel vanto. Di Michele è un comunista senza l’aura maligna della sinistra, cosa che invece abbonda nei giovani del Pd, che poi sono destinati a diventare berlusconiani di complemento.
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