Mentre il Partito per la Libertà (Pvv) del deputato olandese d'estrema destra Geert Wilders festeggia il forte successo alle elezioni europee, dove, secondo i risultati parziali resi noti nella notte, ha conquistato il 16,9 per cento dei voti, da Bruxelles arriva il rimprovero della Commissione europea che "chiede spiegazioni" all'Olanda per aver violato l'embargo sui risultati elettorali. I Paesi Bassi, tra i primi a votare per il rinnovo del Parlamento europeo insieme alla Gran Bretagna, avevano già annunciato che avrebbero comunicato immediatamente l'esito delle urne definindolo "provvisorio" e distinguendolo dall'ufficiale che sarà pubblicato solo dopo che avranno votato tutti i membri Ue. Precisazione che non è bastata a non irritare Bruxelles. Ufficiale o ufficioso che sia, stupisce il risultato ottenuto dal partito di Geert Wilders, classificatosi secondo dietro ai cristiano-democratici del Cda del premier Jan Peter Balkenende (20 per cento contro il 24,4 per cento del 2004) e davanti ai laburisti del PvdA (12,2 per cento contro il 23,6% del 2004). (Apcom)
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