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Leggere Bin Laden ad Abbottabad

Nelle lettere dello sceicco emerge lo scontro strategico con Zawahiri

Nelle diciassette lettere ritrovate nel covo di Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, e pubblicate dal Combating Terrorism Center con tanto di edizione critica, domina un senso di isolamento dello sceicco. La al Qaida originaria appare come un’organizzazione fratturata da critiche interne e il suo capo è riluttante ad ammettere nella cerchia degli iniziati della sua versione di fondamentalismo una pur lunga e attiva serie di organizzazioni che agiscono in maniera indipendente.

La resistenza a suon di piccoli ordigni fatti in casa proposta dall’imam Anwar al Awlaki e dal suo giro yemenita è giudicata puerile, i talebani ammazzano musulmani con troppa leggerezza, gli Shabaab somali sono teppisti del jihad, i Fratelli musulmani e i loro simili sono gente che si accontenta di “mezze vittorie”. Del resto, l’unico gruppo che Bin Laden abbia accolto come affiliato del nucleo arabo originario è al Qaida in Mesopotamia, nel 2004. Non per tutte le lettere si possono stabilire con chiarezza mittente e destinatario. In una missiva datata dai filologi del Pentagono attorno al 12 dicembre 2010 e di cui Bin Laden non sembra essere l’autore, si legge: “Penso che sia essenziale per al Qaida dichiarare i collegamenti con le sue branche. Perciò ti prego di rivedere la tua opinione di non riconoscere l’ascesa dei nostri fratelli della Somalia”.

Secondo il Pentagono potrebbe averla scritta Ayman al Zawahiri, il medico egiziano che ha preso in mano al Qaida dopo il raid di un anno fa. Lui ha riconosciuto gli Shabaab come legittimi affiliati di al Qaida una volta morto lo sceicco intransigente che non voleva inquinare la purezza del suo fanatismo religioso con associazioni di levatura inferiore. Zawahiri a questo punto sarebbe non un alleato perfettamente sovrapponibile ma un antagonista di Bin Laden, almeno sul piano strategico; nella stessa lettera l’autore si lamenta del processo eccessivamente selettivo con cui il destinatario accoglie i guerriglieri nell’organizzazione. “Al Qaida è diventato un ambito largo, tutti possono entrare e prestare giuramento”. All’organizzazione ristretta e pura voluta da Bin Laden si oppone la concezione ampia e permissiva di al Zawahiri, il medico animato da realismo politico che aveva messo lo sceicco ai margini della politica del terrore molto prima che i Navy Seal lo eliminassero.

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