La tangentopoli del sesso

Il suicidio di un ex ministro gallese è l’ultimo atto di un mondo fuori controllo dove la giustizia naturale viene sostituita dalla giustizia virale. Grande j’accuse di Monica Bellucci

La tangentopoli del sesso

Monica Bellucci. Foto LaPresse/EFE

Nella Tangentopoli del sesso, dove ogni accusa si trasforma in una condanna, dove ogni flirt diventa una molestia, dove ogni delazione diventa una prova, c’è un processo silenzioso, e letale, che all’indomani di una storia drammatica che arriva dal Regno Unito dovrebbe essere messo a fuoco con un’intensità non inferiore rispetto a quella usata dai molti osservatori che nelle ultime settimane si sono appassionati all’evoluzione del caso Harvey Weinstein e del caso Kevin Spacey. La storia che arriva dal Regno...

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  • perturbabile

    09 Novembre 2017 - 21:09

    Al Foglio il merito di aver assunto con indipendente spregiudicatezza una posizione di realismo etico su questo tema che ora anche ci accende di rabbia per un tragico, inaccettabile suicidio. Non mi è piaciuto, però, che alcuni giorni fa Mattia Ferraresi, in un articolo sulle indagini di Farrow (il 'talis mater') su Weinstein, abbia usato l'espressione 'vittime del porco' per riferirsi alle 'circuite' dal produttore. In quel 'porco' c'è qualcosa di molto paesano. Che il corrispondente stia diventando troppo americano?

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  • patriciovivarelli

    09 Novembre 2017 - 15:03

    Sono d'accordo , il mondo dell'informazione(televisione,giornali)e' gravemente malato di giustizialismo e voglia di vendetta contro i "potenti". Finche' non guarira' le cose non cambieranno.Ogni illazione diventera' verita' assoluta e presa come oro colato.Solo in pochi sanno dire le cose come stanno. Grazie al Foglio di essere tra quei pochi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    09 Novembre 2017 - 14:02

    Forse sfugge ma le categorie "morali" che oggi la fanno da padrone sono quelle dello "sputtanamento" e dei "sospetto" Mica per virtù intrinseca ma perché davvo ottimi ritorni in sghei e visibilità. Le due cose più ambite nel clima "culturale" in auge. Il Foglio è tanto che mette in guardia, invita a discernere, a sottrarsi alla bulimia feroce del nulla spacciato come notizia. Parafrasando "insistere divimun est"

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  • ceva.paola

    09 Novembre 2017 - 14:02

    Il caso di Kevin Spacey, poi è pazzesco, se lo avessero condannato alla dannazione: licenziato e cancellato ovunque solo perché gay, si sarebbe sollevata un'onda di indignazione in difesa di lui e della categoria... Invece se il gay Spacey osa fare, diciamolo... il gay come sempre da secoli è stato..., e non lo sposino con la fede al dito e il maritino, cioè non fa il gay istituzionalizzato, allora apriti cielo! Un orco ributtante! Sarebbe bello avere il parere di un Paolo Poli!...

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