Molestare stanca

Spericolato atto d’accusa del bon vivant Taki Theodoracopulos contro l’ipocrisia puritana di sinistra che ha trasformato l’uomo in orco. Con una postilla politica sulla grande guerra a Murdoch

Molestare stanca
“Sweetheart, c’era anche lui alla festa con Harvey!”, dice Taki Theodoracopulos, ridendo, alla moglie, la principessa Alexandra Schöenburg-Hartenstein, che emerge dall’altra ala del salotto assieme a un parrucchiere francese e fingendo un’espressione scandalizzata esclama: “Oddio, mi dispiace tanto”. Poi si rieclissa per un altro ritocco all’acconciatura, “che così sembro mia madre”. “Mi hanno detto che quella sera Harvey ci provava con tutte, ma se devo dirti la verità non mi ricordo niente, avevo bevuto troppo”, ammette Taki, e i pochi...

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  • perturbabile

    05 Novembre 2017 - 19:07

    Mi scuso, non sono arrivato alla fine, l’articolo del resto è molto lungo. Mi è molto antipatico questo Taki, disinvoltissimo nel pettegolezzo e nella maldicenza, specie verso gli amici.

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    • mauro

      06 Novembre 2017 - 10:10

      Mi perdoni, ma non posso fare a meno di rimarcare che Lei è molto perturbato per le atroci sofferenze delle povere vittime. Ma stia allegro, noi uomini occidentali del XXImo secolo troveremo sempre più nella nostra squisita sensibilità la forza o la debolezza, termini in questo caso interscambiabili, di castigare severamente noi stessi. E abbiamo già cominciato.

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      • perturbabile

        06 Novembre 2017 - 14:02

        Ho emesso un giudizio su Taki, che mai vorrei per amico.

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  • luigi.desa

    05 Novembre 2017 - 11:11

    La marcia gagliarda delle femmine a disarcionare il supposto primato maschile su i due generi si è arricchita di una arma di distruzione morale di massa,il tsunami delle denunce di molestia. Il maschio incassa e mostra tutta la sua debolezza psicologica restando a fronte delle accuse imbambolato, quando se avesse le palle dovrebbe contrattaccare con forza con denunce per diffamazione e calunnia a tutta carica. Come potrebbe un giudice dare ragione a una donna che sostiene che Claudio Cerasa anni prima nel chiuso di un ufficio o camera ( camera di albergo ? ) la ha molestata o peggio stuprata ( una sostiene di esserlo stata ,con un tocco di involontaria comicità anche due volte ,forse avendo la vocazione ad essere vittima) .Ormai il maschio è perdente ,nei millenni ha esercitato la violenza fisica per difendersi dalle arti ( c'è un a infinita letteratura in tutti i tempi e in ogni parte del mondo ) maliziose o maligne della femmina.Se il maschio usa la spada lei mille spilli.lds

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