Dicono che quello scrive bene? Diffidate

Una scena di "Misery non deve morire", film del 1990 diretto da Rob Reiner, tratto dal romanzo di Stephen King (1987)

La lingua si storpia, si torce, si ferisce e cicatrizza, rinasce, si reinventa, partecipa del proprio tempo e non sarà mai definitiva

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Il grande perito letterario Pontiggia

Giuseppe Pontiggia (foto LaPresse)

Il grande perito letterario Pontiggia

Col suo illuminismo democratico ha eluso sia gli esoterismi sia le mode editoriali, per puntare su un artigianato cordiale che implica l’accountability della parola

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La verità, l'uomo e la finestra aperta sul cuore

La verità, l'uomo e la finestra aperta sul cuore

Il tema della verità è al centro di “Maschere della verità. Il pensiero figurato dal Medioevo al Barocco”, un libro di Mario Andrea Rigoni uscito da poco per Carocci

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Pasolini e Pavese, ombre ingombranti

Un autoritratto di Pier Paolo Pasolini (foto LaPresse)

Pasolini e Pavese, ombre ingombranti

La loro poesia, insieme impudicamente incollata al vissuto e irrimediabilmente manieristica, è una poesia di “adolescenti”: ragazzi che sfidano la realtà adulta

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Lussi crociani e apprezzamenti sinceri

Paul Cézanne, I giocatori di carte, Olio su tela, 1898

Lussi crociani e apprezzamenti sinceri

“Fermate”, la nuova raccolta poetica di Paolo Maccari, sa rendere sorprendentemente plastica una condizione esistenziale paludosa e informe, un disagio che s’irradia da un luogo indefinibile tra la mente e i nervi

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L’utile riscoperta dei Quaderni Piacentini

L’utile riscoperta dei Quaderni Piacentini

Difetti evidenti, ma nel 2017 hanno ancora i loro argomenti per scandalizzare i lettori

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Alla ricerca dell'esordio perfetto

Una Fogliata di libri

Alla ricerca dell'esordio perfetto

Fino al 2010 al Premio Calvino arrivavano 300 testi, ora più del doppio. Merito di un lavoro rigoroso, capillare, di schede di lettura realizzate per tutti e non per i soli finalisti

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Elogio dello scrittore stupido

Foto di Craig Sunter via Flickr

Elogio dello scrittore stupido

Un romanzo deve avere voce propria, non canterellare il falsetto dello scrittore che se ne fa ventriloquo. Un romanzo è più il risultato della stupidità (cioè di altre qualità) dello scrittore, che di una sua operazione di intelligenza

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Liberate Gramsci dai cultural studies

Liberate Gramsci dai cultural studies

La paradossale originalità dell'ideologo sembra ormai offuscata dalla spy saga sulla Spectre togliattiana

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Moralità e industria culturale

Writer, di Mario Mancuso via Flickr

Moralità e industria culturale

Due sono i tipi di scrittori ora in voga: da una parte c’è il naïf che “prende in parola” le mode culturali e le riduce all’assurdo, dall’altra c’è il censore che disprezza la cosiddetta “banalità imperante” senza rendersi conto di farlo con un linguaggio altrettanto banale

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