L'egualitarismo sindacale che blocca la scuola

Assunti 51 mila precari, ma la soluzione del problema è ancora rimandata

L'egualitarismo sindacale che blocca la scuola

Un presidio di protesta dei precari della scuola (foto LaPresse)

Con una procedura piuttosto veloce, il che naturalmente non è male nella tradizionale lentocrazia burocratica, saranno assunti entro agosto ben 51.773 docenti, distribuiti tra scuola materna, elementari e medie. I posti saranno ripartiti a metà tra i vincitori di concorso e gli iscritti delle graduatorie a esaurimento. Il meccanismo è discutibile, ma la fretta di avere in cattedra i docenti dall’inizio dell’anno scolastico giustifica tutto o quasi. La dimensione massiccia e la tempestività (sempre che non si incagli il sistema delle chiamate dirette) sono apprezzabili, ma sul piano qualitativo restano problemi rilevanti. In particolare, il problema più grave – quello della disponibilità di docenti di matematica e di materie scientifiche – non è stato affrontato adeguatamente. La Fondazione Agnelli ha calcolato che i potenziali aspiranti prof. di matematica alle medie sono, su base nazionale, 4.600 su 4.056 posti disponibili. Tra quelli che si sono presentati ai concorsi, una parte rilevante non ha superato la prova. Così a insegnare matematica o scienze arriveranno docenti impreparati, sempre che ne arrivino abbastanza. Il fatto è che per un laureato in materie scientifiche la via dell’insegnamento rischia di essere l’ultima scelta, anche per il livello salariale. Bisognerebbe differenziare le retribuzioni, ma nessuno vuole infrangere questo tabù, cardine dell’egualitarismo sindacale. Valeria Fedeli aveva accennato all’esigenza di introdurre qualche differenziazione, ma naturalmente non se n’è fatto nulla. Così nemmeno la grande infornata servirà ad affrontare il tema dell’insufficiente preparazione scientifica, che è una delle ragioni fondamentali della disoccupazione giovanile, di cui tutti si lamentano senza però fare il minimo necessario per contrastarla all’origine.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    29 Luglio 2017 - 14:02

    Perfetto. A breve un'altra infornata di ignoranti pronti a votare Grillo quando racconta che 1+1 fa 3.

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  • giantrombetta

    29 Luglio 2017 - 09:09

    Il ministro Valeria Fedeli e' uno degli sciagurati regali di Matteo Renzi al Paese. E le ciance sulla buona scuola una buffonata insopportabile. Si continua ad etichettare come riformismo un basso e volgare mercimonio elettorale. Confermando che ormai il bacino elettorale del Pd sono i dipendenti pubblici che un vero riformatore giuslavorista di sinistra oso' definire i nullafacenti.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    29 Luglio 2017 - 09:09

    Tutti i problemi derivano - e rimandano - alle scelte di principio. Una volta che si è scelto il "diritto alla scienza infusa uguale per tutti" e che il constatare che - come natura crea - si è tutti "diversamente dotati" é "reato di discriminazione", di conseguenza BISOGNA fingere di essere "democraticamente" tutti imbecilli per non offendere nessuno. Naturalmente, cioè per forza di legge di natura, chi è più intelligente saprà fingersi il più imbecille per emergere "naturalmente". È la mentalità "sinistra" dell'uguaglianza assoluta che la Madonna (Fatima 1917) definisce "menzogna", infatti in natura NON esiste "uguaglianza" bensì "identità" diversa. Non esistono neppure due granellini di sabbia, due pulviscoli di polvere che siano "assolutamente uguali", neppure due particelle subatomiche. Ma l'Ideologia ovvero il pensare umano collettivo in negazione del creato e del Creatore impone una sua diversa visione che è irrealtà ossia assurdità perciò fallimento. Di che lamentarsi?

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