I figli del genoma perfetto

Per l’Economist il sesso è diventato un inciampo superfluo nella vita

I figli del genoma perfetto

Un tempo era una cosa semplice, scrive l’Economist, “una ragazza incontrava un ragazzo. I gameti venivano trasferiti attraverso un sistema ottimizzato da milioni di anni di evoluzione. E così, nove mesi dopo, parte di quell’apparato presentava il prodotto finito al mondo. Ora le cose sono più complicate”. La storia di copertina di questa settimana del noto settimanale britannico, l’avrete capito, è dedicata al sesso, o meglio, alla riproduzione nell’èra contemporanea.

 

Il ragionamento è facile: siccome oggi le cose sono “complicate”, e i ragazzi aspettano sempre di più prima di mettere al mondo un bambino – perché magari sono spaventati, perché decidono di non volerne, di ricorrere all’aborto, altre volte perché hanno difficoltà a far funzionare quell’“apparato”, appunto – dunque ben vengano la scienza, la tecnica, la sofisticazione che permettano a due persone (ma perché solo due, magari anche tre o quattro) di riprodursi “scientificamente”.

 

Per l’Economist a questo punto è importante dividere le due sfere, sesso e riproduzione: un passo avanti per l’evoluzione umana, dicono, che permetterebbe per esempio anche alle coppie omosessuali di avere figli di entrambi i genitori. La copertina dell’Economist arriva il giorno dopo il report della National Academy of Sciences americana, che di fatto è un endorsement alle tecniche di manipolazione del genoma che possono essere ereditate. Ciò che qualche anno fa sembrava soltanto fantascienza, e suscitava ancora un dibattito serio sulle implicazioni bioetiche, oggi non fa nemmeno discutere. L’uomo non gioca più, il problema è che adesso crede di essere Dio.

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Commenti all'articolo

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    17 Febbraio 2017 - 15:03

    Il mondo è unico. Cancellare ogni memoria “identitaria”. Viga il principio per cui “Ognuno appartiene a tutti”; Abolire famiglia, matrimonio e rapporti di parentela: chiunque si scelga il nome e cognome che vuole; i cittadini siano indotti a legami instabili e superficiali; Abolire la sessualità procreativa: la riproduzione si basi esclusivamente su principi eugenetici che determinano “numero” e “qualità” del prodotto umano desiderato in laboratorio; Incoraggiare ogni forma di sessualità non procreativa e l’uso controllato di droghe per saturare la soddisfazione dei sensi ed inibire ogni pensiero “antisociale”; La morte non sia più naturale e diventi un protocollo sanitario: al compimento dei sessant’anni tutti “finiscano” per via eutanasica. Avrete riconosciuto alcuni tratti ispiratori del nuovo ordine mondiale descritti da Aldous Huxley nel suo famigerato “Mondo Nuovo” (1930). E qualche ingenuo ancora parla di “letteratura distopica”?

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  • carlo.trinchi

    17 Febbraio 2017 - 10:10

    Non sono e non ci saranno confini. Anche l'uomo cambierà. Sarà più forte fisicamente e molto molto più intelligente. La rivolizione scientifica e tecnologica non la fermerà nessuno. Vi siamo immersi e ci appassiona e su questo verranno riviste le certezze etiche, filosofiche, morali e religiose se non si adegueranno al nuovo che avanza. Verranno rivisti gli imperi altro che staterelli nazionali. I tempi per tutto questo? Brevi, molto brevi.

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    • efis.loi

      18 Aprile 2017 - 19:07

      Ha ragione, ha proprio ragione. E' poco il tempo che gli resta. All'uomo.

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