I conti in tasca all'Oms

Il carrozzone dell’Onu spende troppo per i viaggi e poco per le epidemie

I conti in tasca all'Oms

Il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan (foto LaPresse)

Che le Nazioni Unite fossero diventate un costosissimo carrozzone le cui attività non giustificano le spese folli sostenute dagli stati membri per tenere in piedi alcuni dei suoi enti, beh, lo avevamo capito da tempo. Ieri però un piccolo scoop dell’Associated Press ha messo a nudo alcune contraddizioni di una delle più importanti agenzie speciali dell’Onu, l’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo alcuni documenti visionati dall’agenzia di stampa, l’agenzia spenderebbe circa duecento milioni di dollari all’anno per i viaggi dei suoi funzionari. E però, lo scorso anno, la stessa Oms aveva speso 71 milioni di dollari per i progetti contro la diffusione del virus dell’Aids e dell’epatite, circa 61 milioni per la lotta alla malaria. Come fa notare l’Ap, Margaret Chan, direttore generale dell’Oms, nel suo ultimo viaggio in Guinea per festeggiare il primo vaccino contro il virus ebola, Chan ha alloggiato al Palm Camayenne hotel, uno di quei resort da 900 euro a notte. L’agenzia dell’Onu, che ogni anno si occupa di emergenze gravissime e di sicuro ha fatto molto per fermare alcune epidemie, è anche responsabile di alcuni flop clamorosi, e non è la prima volta che viene messa sotto accusa. Ma adesso ci sono anche gli scontrini.

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