I Weinstein di Roma

Il regista cacciato dalla moglie e la caccia alle streghe. Aho, c’avemo i molestatori come a Hollywood. Anvedi!

I Weinstein di Roma

foto di shots of carmen fiano via Flickr

Urla e parolacce, un uomo esce di casa sbattendo la porta e poi il cancello. All’Aventino stanno girando un film dei Vanzina? No, è un noto regista, abbandonato in tronco dalla moglie. Lei avrebbe scoperto – ma chissà se è poi vero, qua ormai tutti denunciano molestie – che lui si spogliava davanti a giovani attrici per fare con loro un certo genere di provini. Per trovare “Tracce di Bene”, con Yvonne Sciò, a bordo del suo suv e in ritardo (il traffico è in tilt, c’è la Roma che gioca), ci spostiamo al Maxxi dove il bene ha la consonante maiuscola perché è Carmelo, a cui è dedicato l’omonimo documentario di Giuseppe Sansonna, prodotto da Sky Arte che lo manderà in onda il 2 novembre. Quel che emerge, è la sua voce confidenziale capace di evocare memorie intime e universali, frammenti di vita e di cinema “che è morto”, come disse quel genio innovatore, da molti amato e odiato in egual misura. Poco dopo, tutti all’Hotel Butterfly a mangiare (poche) pizzette e a bere (molto) prosecco con Cristina Donadio, che tra un ballo e l’altro ci fa: “Stamm turnann”, riferendosi alla terza serie di Gomorra in cui è la terribile Scianel. Paride Vitale si è portato da Milano quasi tutta la sua agenzia di comunicazione, lasciando al socio Ugo gli amati jack russel, Ettore e la new entry Ornella, un omaggio alla Vanoni. Per loro, sono già pronti dei cappottini in cachemire per l’inverno, che chic. Il dj viene dal milanese Plastic ed è Thomas Costantin, che ci segue anche all’Haus Garten in Prati, ma non è abituato al fumo che rischia di rovinare, ci dice, il suo abito Gucci. “Bisogna sopportare la violenza, non infliggerla”, ci spiega lo scrittore Chuck Palhaniuk alla Festa del Cinema, ma è Ian McKellen che ci conquista. “Cari attori gay, fate outing come ho fatto io, vi farà stare meglio, ma non copiate Kevin Spacey”. “Di cosa ho paura? Della stupidità umana”. Il re di Roma è lui, ma purtroppo solo per una sera.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    04 Novembre 2017 - 19:07

    Diciamo la verità: nel mondo dello spettacolo le denunce di violenze e stupri , a distanza di anni, lasciano molto, molto perplessi.IL mondo dell'informazione dovrebbe ignorarle queste denunce e riferirle tra le" brevi", al massimo.

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