Mazzillo rivendica i suoi meriti e sogna la Regione con Lombardi

L’ex assessore al Bilancio di Roma: "Penso di rappresentare una bella fetta dell’elettorato a cinque stelle a Roma"

Mazzillo rivendica i suoi meriti e sogna la Regione con Lombardi

foto LaPresse

Roma. “Sono a disposizione”, dice Andrea Mazzillo. Di Roberta Lombardi, ovvio, “ma solo incidentalmente”, precisa l’ex assessore al Bilancio di Roma. “La mia è una disponibilità a favore dell’esperienza regionale, insomma a favore del Movimento, a prescindere dai nomi”. Parla con la convinzione di chi non vuole elemosinare nulla, ma anzi rivendica i suoi meriti.

 

Si sta proponendo come collaboratore, assessore regionale, o cos’altro?

Non sono gli incarichi a interessarmi. So di poter dare una mano.

 

Ovvero?

Penso di rappresentare una bella fetta dell’elettorato a cinque stelle a Roma, e sono convinto di aver dato un contributo importante durante il mio mandato da assessore.

 

E’ molto sicuro di sé.

Ho sistemato i conti di questa città, che erano in una situazione drammatica.

 

Ma Roma ha ancora problemi enormi.

Abbiamo innescato la svolta, allestito le strutture e recuperato le risorse: ora si può agire. Anche la sindaca me lo riconosce.

 

Veramente Virginia Raggi l’ha da poco rimpiazzata.

Ma non ha mai messo in dubbio il mio operato. Le mie dimissioni sono legate a divergenze su una singola questione.

 

Si riferisce al concordato su Atac?

Certo. Continuo a ritenere che ci sia un forte rischio connesso alla sostenibilità dei conti del comune: potrebbero esserci perdite di 500 milioni nel corso di appena cinque anni.

 

E in queste settimane, Mazzillo, cosa fa?

Lavoro sodo come attivista nel gruppo romano del M5s. Sono uno dei referenti del tavolo Bilancio della Capitale. E c’è senz’altro un interesse da parte della Lombardi rispetto al mio impegno.

 

Dunque gode della stima della Lombardi?

Ho avuto con lei vari contatti durante il mio assessorato. Da deputata seguiva da vicino le questioni legate alle politiche abitative, materia sulla quale io avevo la delega in giunta. C’era comunanza di vedute.

 

E ora?

Ora credo che avere all’interno della squadra di governo in regione una persona che conosce bene dossier delicati che riguardano la Capitale faciliterebbe l’attuazione del programma a cinque stelle. Ma non sono certo io l’unico con le carte in regola. Deciderà lei.

 

Vi siete sentiti, di recente?

Le ho scritto per farle l’in bocca al lupo alla vigilia delle regionarie.

 

E lei per chi ha votato?

Al primo turno ho espresso le mie tre preferenze per Lombardi, Corrado e Barillari.

 

E poi?

Poi non ho voluto scegliere. Erano tutti e tre candidati validi.

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