Un tempo c’erano i mercati, adesso si fa grande aperitivo

In Via dell’Oca c'è il negozio (pardòn, l’atelier) di Cristina Bomba, la sacerdotessa del minimal chic romano

Un tempo c’erano i mercati, adesso si fa grande aperitivo

(foto di Flickr)

A Via dell’Oca e a via della Penna, un tempo c’erano i mercati e si spennavano oche (appunto), oggi invece quell’incrocio di strade, a un passo da Piazza del Popolo, è una specie di salotto raffinato. Ci si veste, ci si osserva, ci si incontra. E allora c’è l’Hotel Locarno, dal mobilio anni Venti – albergo oggi prediletto da (para)intellettuali che arrivano a Roma in orario da aperitivo, o da gente che tenta di incontrare Ginevra Elkann (“Hotel Locarno” è un libro di papà Alain). E c’è soprattutto, a Via dell’Oca, il negozio (pardòn, l’atelier) di Cristina Bomba, la sacerdotessa del minimal chic romano, signora molto raffinata ed eccentrica che ha trasformato da qualche anno la sua boutique in un luogo dove si presentano anche libri, e si celebrano autori, in massima raffinatezza: si beve, ci si bacia, ci si incontra e si chiacchiera.

Questa settimana, per esempio, Angelo Bucarelli, uomo di pubbliche relazioni, genere elegante, artista che fa cose e vede gente, presenta l’ultimo libro di Giorgio Dell’Arti per le Edizioni Clichy. Accanto, due o tre porte più in là, andando verso il Tevere, c’è poi il negozio di Laura Urbinati. E chi è Laura Urbinati? Ma è la moglie di Peter Gomez, “un giornalista e scrittore italo-statunitense” (dice Wikipedia). Stilista piuttosto nota nell’ambiente, milanese sbarcata a Roma, la signora Urbinati ha inaugurato questo suo negozio due o tre anni fa (c’era pure Marco Travaglio che mangiava tartine). Soppiantato da secoli ormai il bar Rosati, dove prendevano il caffé Flaiano, Talarico e Monicelli, è qui (si parva licet) che oggi si fanno i bell’incontri de Roma. Un po’ radical, e un po’ chic.

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