La redazione romana è luminosa, c’è aria di vacanza, tocca inventarsi qualcosa di pubblicabile, ma tra i ricordi di “Operazione sottoveste”, la giornata mondiale per la rana (per chi vede “La principessa e il ranocchio” tutte le sere il tema è di grandissima attualità) e le zitelle d’oro della Grecia c’è modo di distrarsi e d'immaginare molte seconde pagine. Poi ci sono i poteri forti, la Grande Torino, il nostro inviato in Iraq che scrive pagine da urlo, le solite schermaglie tra putiniani e antiputiniani, e la riunione si chiude trionfalmente con una redattrice che ammette candidamente che oggi gradirebbe non fare nulla, al massimo sventolarsi con il ventaglio.
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